Telejato

Riflessioni di fine anno

Dicembre 31
15:39 2014

La fine di ogni anno, generalmente, è tempo di bilanci, è tempo di riflessione.

Si cerca di capire se l’anno appena trascorso sia stato un anno positivo oppure no. E qualunque sia il risultato ognuno ripone nell’anno che verrà nuove speranze e nuovi propositi. E così anche noi abbiamo sentito la necessità di tracciare un resoconto del 2014. Certamente non siamo in grado di darci un giudizio, se lo facessimo il risultato sarebbe condizionato da numerosi fattori e probabilmente non sarebbe del tutto imparziale. Ci sentiamo però di affermare con grande serenità, che anche noi nel nostro piccolo, abbiamo contribuito a rendere migliore il nostro paese, Telejato ormai   da tanti anni con determinazione e grande forza di volontà   informa quotidianamente i cittadini e da voce a chi non ha voce.

Noi di telejato abbiamo sostenuto importanti battaglie, tutte condotte con impegno e passione, con slancio e convinzione. Abbiamo preteso trasparenza nell’azione amministrativa; abbiamo ottenuto importanti risultati nella lotta alla criminalità organizzata, all’ipocrisia politica e al malaffare, un grazie va al nostro Pino che non arretra mai di un passo, ma ancora c’è tanto da fare.

Noi di telejato siamo sempre in prima linea nella lotta alla mafia, alla corruzione ed ogni forma di illegalità. In questo anno che sta per finire abbiamo puntato il nostro sguardo sul mondo dei centri scommesse che a Partinico spuntano come i funghi e sono diventati il nuovo business della mafia. Come emerge da diverse operazioni delle forze dell’ordine, Cosa Nostra controlla sale bingo e centri scommesse, per riciclare un flusso di centinaia di milioni di euro. Di fronte a tale fenomeno la politica si è sempre girata dall’altra parte, per esempio in Italia le aliquote e le imposte sul gioco d’azzardo sono tra le più basse d’Europa, insomma aprire una sala slot è facile e conveniente. Non meno attenzione abbiamo riservato al problema delle droghe e dell’abuso di alcool nel nostro comprensorio. La piaga della droga fa vittime soprattutto fra i giovanissimi, la cannabis infatti è la più usata dagli adolescenti. Ma dato preoccupante è quello di un consumo sempre più crescente di cocaina che abbiamo denunciato attraverso una nostra inchiesta.

Ma non ci siamo limitati ad occuparci solo di cronaca locale, abbiamo anche posto all’attenzione dei cittadini la questione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia. Abbiamo lavorato, in questo ultimo anno con coerenza, cercando di essere propositivi e concreti analizzando i limiti della legge Rognoni-La Torre che ha segnato una svolta storica nella lotta contro la mafia. Telejato ha continuato a denunciare l’inettitudine e l’incapacità di vari amministratori giudiziari, mirando anche a costruire un dialogo e un confronto con chi non ha voluto sentire le nostre denunce ossia il presidente della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo la dott. Silvana Saguto che continua a ripetere che la gestione dei beni sequestrati non presenta alcuna criticità, a suo dire tutto va bene… forse i tanti lavoratori licenziati non la pensano proprio come lei!

Sta arrivando il nuovo anno e c’è molta preoccupazione, il nostro paese corre dei seri rischi. Ci sono troppi pericoli che minacciano la stabilità economica dell’Italia, i proclami e gli slogan profusi dal nostro Renzi non sono bastati ad evitare situazioni irreversibili: i livelli di disoccupazione aumentano sempre di più, le famiglie diventano sempre più povere. Occorre fare di più! L’anno che verrà dovrà iniziare con un altro passo, con nuovi impulsi e ulteriori stimoli.

A Partinico certamente le cose non vanno tanto meglio: siamo sempre in piena emergenza rifiuti, discariche al collasso, la raccolta rifiuti prosegue sempre a rilento e le nostre strade diventano delle pattumiere. Cresce sempre di più la paura tra i cittadini per i continui furti in abitazione con atti di inaudita violenza nei confronti di persone sole e anziane. Grande è il lavoro svolto dalle forze di polizia, un ringraziamento va a loro che ogni giorno dell’anno vigilano sulla sicurezza dei cittadini nonostante le innumerevoli difficoltà di mezzi e personale, rischiando anche per la propria incolumità. É stato un anno pieno di lavoro anche per il nostro caro sindaco, tanto impegnato da essere completamente assente e disinteressato dalle problematiche della città; Maggioranza e Opposizione invece dovrebbero imparare, quando occorre, a stare dalla stessa parte e insieme cercare la soluzione ai problemi più gravi che affliggono la nostra comunità invece assistiamo a consigli comunali che diventano un vero e proprio teatrino: chi entra, chi esce e chi abbandona l’aula, a pagare le conseguenze sono sempre i cittadini appesantiti dalle continue tasse. La classe politica ha bisogno, nel rispetto delle proprie differenze, di unirsi e condividere gli sforzi in difesa del nostro paese e del suo immediato futuro. Ma forse anche questo non basta. Ci vuole qualcosa in più. Ci vuole una cittadinanza attiva. La speranza è che il nuovo anno restituisca fiducia e speranza ad ogni cittadino. L’augurio è che ogni cittadino si senta partecipe delle scelte amministrative e che si riavvicini alla politica. Se ogni abitante di Partinico offrirà il proprio contributo sarà possibile raggiungere qualsiasi risultato. La politica ha bisogno di impulsi, ha bisogno di nuove idee, ha bisogno di nuove soluzioni. Chi fa politica deve saper cogliere le istanze che provengono dalla gente, deve saper ascoltare la voce dei cittadini, deve essere capace di ridurre le distanze che purtroppo ci sono tra chi amministra e chi è amministrato. Questa è la strada giusta per dare un futuro alla nostra città. È passato un altro anno e non possiamo non salutare la signora Bertolino e la distilleria che con la sua puzza continua a farci compagnia e la tanto sbandierata delocalizzazione stiamo ancora ad aspettare.

In questo anno che va via un pensiero va al caro professore Gino Scasso, che troppo presto ci ha lasciato, le sue battaglie contro l’inquinamento ambientale non devono essere dimenticate ma rimanere da stimolo per tutti noi, dobbiamo lottare contro ogni forma di inquinamento che distrugge la bellezza della nostra terra. Di questo anno vogliamo anche ricordare le tante cose belle e positive della nostra città: l’associazione antiracket Liber Jato, che ha ufficialmente presentato l’elenco delle 70 imprese e dei 30 professionisti che dicono no al pizzo, speriamo che le tante iniziative dell’associazione proseguano anche nel nuovo anno, sostenendo e supportando i commercianti nel denunciare ogni forma di estorsione, sono ancora in molti purtroppo che continuano a piegare la schiena e a cedere alle richieste di pizzo; vogliamo ricordare la mensa “aggiungi un posto a tavola” di padre Salvia che ogni sera offre un pasto caldo alle tante famiglie di Partinico che vivono in condizioni di difficoltà, i volontari che danno il loro aiuto e i tanti cittadini generosi con chi ha bisogno. Noi di telejato continueremo ad essere il punto di riferimento dei cittadini, saremo ancora da pungolo all’amministrazione perché Partinico merita molto di più, che il 2015 possa essere l’anno della speranza e della voglia di cambiare le cose che non vanno. Vogliamo concludere le nostre riflessioni di fine anno con una esortazione dello scrittore e poeta americano Douglas Malloch: se non puoi essere un’autostrada, sii un sentiero; se non puoi essere il sole, sii una stella. Non possiamo essere tutti capitani, dobbiamo anche essere un equipaggio, c’è qualcosa per tutti noi. Sii il meglio di qualunque cosa tu possa essere. Auguri di cuore a tutti e Buon Anno!

Sull'autore

Fabio Bono

Fabio Bono