Telejato

Cinisi, in assemblea permanente 9 sindaci dell’Ato Pa 1

Dicembre 31
15:44 2014

“Ancora una volta le Amministrazioni comunali ed i cittadini, sono vittime della mancanza di una efficace ed efficiente programmazione regionale per garantire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti”.

Ad affermarlo sono gli amministratori di Balestrate, Borgetto, Capaci, Cinisi, Montelepre, Giardinello, Isola delle Femmine, Torretta e Trappeto che, questa mattina, si sono dati appuntamento al palazzo municipale di Cinisi per discutere sulle azioni di lotta da avviare contro il provvedimento adottato dal Dipartimento Regionale Acque e Rifiuti che gli ha sospeso, fino al prossimo 6 gennaio, l’autorizzazione per conferire la spazzatura presso la discarica di Contrada Volpe a Catania. “E’ con stupore e sgomento – scrivono i sindaci in una nota congiunta – che abbiamo appreso, fra l’altro in via informale, l’aberrante provvedimento che denota, per l’ennesima volta, l’inadeguatezza e l’inesistenza di un valido piano regionale per la gestione dei rifiuti. Ciò provocherà l’ennesima emergenza sanitaria, oltre che un aumento dei costi per le successive bonifiche. Non si comprende quali ragioni impediscano – prosegue la nota – in una situazione emergenziale come quella rappresentata, il più volte richiesto utilizzo della discarica di Bellolampo, considerata l’ampia disponibilità manifestata dalla RAP che, peraltro, comporterebbe un notevole abbattimento dei costi oltre che un immediato miglioramento del servizio. Preoccupati delle inevitabili ripercussioni, i 9 amministratori riuniti in assemblea permanente, hanno contattato l’assessorato regionale all’energia per comunicare lo stato di agitazione e, chiesto al Prefetto di Palermo Francesca Cannizzo per fare modificare urgentemente il provvedimento, autorizzando i comuni a conferire i rifiuti a Bellolampo. Inoltre, intendono denunciare l’interruzione di pubblico servizio subito, alla Procura deIla Repubblica di Palermo. In attesa di ottenere risposte concrete, i sindaci, sono stati costretti ad imporre alle rispettive cittadinanze, di tenersi i rifiuti in casa fino al prossimo 6 gennaio.

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