Telejato

Poesia del nuovo anno

Poesia del nuovo anno
Gennaio 01
14:15 2016

 

Spunto originario di Nando Meliconi  sul blog di Grillo del 24-12-2009. Rielaborazione di Salvo Vitale

Pace e amore a tutte l’ore

e laudiamo nostro signore,

Gioia, felicità e serenità.

perché presto  il Governo cadrà.

Amate politici e vassalli,

anche coloro che ci sciacquanu i palli.

Amate il Papa, il Vaticano

e tutti quelli dalla lunga mano.

Adorate il dio denaro,

vale più del Dio cristiano.

Santificate la privatizzazione,

spartiranno ogni istituzione.

Inneggiamo allo scudo fiscale,

che arriva dietro e non fa male.

Buon anno a papa Francesco,

meglio lui del papa tedesco.

Gaudio al Ministro Alfano,

sempre a galla, anche senza il nano.

Berluscazzo mascalzone

Prima o poi finirà in prigione.

Napolitano lasciamolo stare,

tanto se ne sta per andare.

D’Alema non mettetelo alla gogna,

sta meglio nella fogna.

Mattarella dorme tranquillo.

Non parliamo di Beppe Grillo

Altrimenti ci dice: ti espello.

Buon anno a Renzi Fonzi

e a tutti i suoi amici stronzi

Gioite,gioite tutti quanti,

viva questa banda di furfanti.

Col nuovo anno non siate cattivi,

ma belli buoni e “passivi”.

Facciamo l’amore tutti quanti

con trans,mignotte e lestofanti.

Mangiamo pandoro, dolci e torroni

ma senza rompere i co…ni.

Buon anno a tutti  i cassaintegrati,

tanto sono fottuti e fregati,

Amore, amore, amore,

amatevi nel nome del signore.

E’ con l’amore di sicuro,

c’è chi vi darà un calcio nel …muro.

Ameremo la politica italiana,

perchè presto sarà più “sana”.

Tranquilli,non sentirete alcun dolore,

perchè è fatto tutto con “Amore”!!!

se abbassate la schiena non vi faranno male,

ma solo ca..lci in culo e tutti a lavorare.

Buone Feste a tutti quanti,

tutti contro ‘sti furfanti!

Niente auguri per i mafiosi

Assassini e pur merdosi,

se la prendono con i cristiani

e magari con i cani.

O che gioia,o che sollazzo,

mò me sono  rotto … il mazzo!

31.12.2013

 

Sull'autore

Salvo Vitale

Salvo Vitale

Salvo Vitale è stato un compagno di lotte di Peppino Impastato, con il quale ha condiviso un percorso politico e di impegno sociale che ha portato entrambi ad opporsi a Cosa Nostra, nella Cinisi governata da Tano Badalamenti, il boss legato alla Cupola guidata negli anni Settanta da Stefano Bontate.