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Un assegno di 18 mila euro per Cappellano. Ma non si era dimesso?

Un assegno di 18 mila euro per Cappellano. Ma non si era dimesso?
Marzo 24
15:41 2016

 

Ma non era finito tutto?

Ma non si era detto che il solito Cappellano Seminara a partire da ottobre si era dimesso da tutti gli incarichi che aveva ricoperto a Palermo, e che questi erano una decina compreso quello della cava Buttitta? Ma non si era detto che i giudici di Caltanissetta lo stavano indagando per i reati di concussione, favoreggiamento e qualche altra sciocchezzuola di questo tipo, contestati anche alla sua protettrice la dott.ssa Saguto? E invece tutto sembra una grande bolla di sapone che, una volta esplosa lascia tutto come prima. Sappiamo, con prova documentale che in data 4/12/2015 il sig. Cappellano Seminara ha ricevuto la bella sommetta di 17.955 euro, a diciottomila ne mancano quarantaquattro e dodici centesimi, dalla Cava Buttitta, della quale invece avrebbe dovuto aver lasciato l’amministrazione giudiziaria qualche mese prima. Che erano arretrati? Si trattava forse di qualche cosa, qualche preziosa prestazione che non gli era stata retribuita? Si tratta forse di una buonuscita? Per avere una risposta a tutti questi angosciosi quesiti abbiamo inviato la notizia e il documento che è la prova ai giudici di Caltanissetta, che stanno indagando Cappellano. Chissà che non trovino una risposta!

Sull'autore

Salvo Vitale

Salvo Vitale

Salvo Vitale è stato un compagno di lotte di Peppino Impastato, con il quale ha condiviso un percorso politico e di impegno sociale che ha portato entrambi ad opporsi a Cosa Nostra, nella Cinisi governata da Tano Badalamenti, il boss legato alla Cupola guidata negli anni Settanta da Stefano Bontate.