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Ficarazzi, lavoro rosa e servizio civico si implementa la sussidiarietà

Ficarazzi, lavoro rosa e servizio civico si implementa la sussidiarietà
Dicembre 07
15:41 2014

Garantire un ammortizzatore sociale a favore dei più bisognosi..“, così avv. Giovanni Giallombardo esordisce a proposito del consenso sui regolamenti di lavoro rosa e servizio civico, approvati all’unanimità durante il consiglio comunale dello scorso 25 novembre.

I due regolamenti, su cui ha lavorato la III commissione consiliare in accordo con lo staff dei servizi sociali comunale, non erano mai stati modificati dal 1999 e lo stesso assessorato alle Politiche sociali ha ritenuto opportuno rivederli e sottoporli al consiglio comunale.

Il comune di Ficarazzi continua a intendere il lavoro rosa e il servizio civico forme di intervento alternativo all’assistenza economica, ossia opportunità flessibili di lavoro, grazie a cui viene resa assistenza alla comunità.

In merito al lavoro rosa, le operatrici svolgeranno attività di assistenza ai diversamente abili, disbrigo pratiche o servizi di pulizia nei locali comunali, sulla base di quanto viene ritenuto opportuno dai servizi sociali del Comune, i quali inseriscono 10 unità per ogni bimestre, ognuna delle quali svolgerà un massimo di 2 mesi di lavoro.

Anche i lavoratori del servizio civico verranno impiegati per utilità pubblica e possono svolgere fino a 3 mesi consecutivi di lavoro, secondo quanto stabilito dall’area servizi sociali, la quale verificherà, grazie al supporto degli organi comunali che gli operatori di lavoro rosa e servizio civico portino a termine i compiti per i quali sono stati chiamati.

Secondo quanto dichiarato dall’assessore Giallombardo, sono stati rivisitati i requisiti di accesso a entrambi i progetti sociali; in merito al servizio civico possono accedere i residenti ficarazzesi che abbiano compiuto il 25esimo anno d’età e che versino in gravi condizioni di bisogno in seguito alla perdita improvvisa del lavoro. Inoltre, non dovranno possedere altri immobili oltre la casa di abitazione.

Tuttavia, sottolinea ass. Giallombardo, si farà eccezione per coloro che posseggono quote immobiliari inferiori al 20%.

Da quest’anno assicura l’assessorato alle politiche sociali, le operatrici di lavoro rosa avranno la possibilità di fruire di un sussidio massimo pari a 250,00 € e superiore rispetto agli anni passati.

“… È giusto stabilire parametri più equi, che riconoscano l’impegno di questi volontari e restituiscano loro una gratificazione maggiore…”, ha commentato ass. Giallombardo.

Tuttavia, l’amministrazione comunale sottolinea che i criteri di valutazione e graduatoria di entrambi gli ammortizzatori sociali terranno conto delle gravi situazioni di bisogno, le quali alle volte valicano quelle di indigenza economica per tradursi in malattie, carcerazioni, etilismo e tossicodipendenza.

Ad ogni modo, l’amministrazione comunale invita la cittadinanza in difficoltà a visionare gli avvisi pubblici per presentare richiesta al lavoro rosa e sevizio civico e a ritirare i modelli di partecipazione presso l’ufficio servizi sociali. E’ fondamentale che il richiedente alleghi all’istanza attestazione ISEE, fotocopia di un documento di riconoscimento e della carta di soggiorno nel caso di cittadino extra comunitario e altri documenti utili a comprovare situazioni di disagio.

Per il primo cittadino di Ficarazzi, avv. Paolo Francesco Martorana, l’assessorato alle Politiche Sociali ha posto una pietra miliare in fatto di assistenza sul territorio, grazie alla collaborazione del Consiglio Comunale.

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Sull'autore

Ismaele La Vardera

Ismaele La Vardera

Inizia a scrivere per gioco, oggi collabora con diverse testate giornalistiche. Studia comunicazione per i media e istituzioni all'Unipa. Predilige il giornalismo d'inchiesta, di telejato scrive nel suo libro: "la tv più piccola del mondo, mi ha lasciato il mondo dentro".