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«Regali sotto l’albero: sarà un Natale più modesto»

«Regali sotto l’albero: sarà un Natale più modesto»
Dicembre 08
19:00 2014

Famiglie frenate, faranno meno acquisti.  La somma di Imu, Tari, canone Rai e tasse automobilistiche vanificherà l’aumento delle tredicesime

Le tredicesime aumentano eppure gli italiani non si lanceranno neppure quest’anno in spese e regali natalizi. Frenati – dice la Confcommercio – dal parallelo aumento delle imposte, che neutralizza il vantaggio della busta paga più pesante a dicembre e che anzi “brucia” 1,4 miliardi di euro di potenziali acquisti. Al punto che il budget che ogni famiglia destinerà quest’anno alle prossime festività sarà più esiguo (in calo del 3,1%, pari a 41 euro in meno rispetto al 2013) e per oltre sette italiani su 10 il Natale 2014 sarà «molto dimesso». Emerge da un’indagine dell’ufficio studi della Confcommercio sulle previsioni di spesa dei consumatori. Ammonta a poco meno di 1.300 euro (1.288) il budget, tratto dalla tredicesima mensilità, che ogni famiglia, lavoratori autonomi compresi, prevede di destinare a consumi e spese di fine anno,  una quota inferiore a quella dell’anno scorso di 41 euro, nonostante il “tesoretto” delle tredicesime sia più ricco dello 0,9%, pari a 39,2 miliardi di euro. Peccato che tra Imu, Tari, tasse auto e canone Rai scivoleranno via 9,5 miliardi di euro, +18% rispetto al 2013. Anche se resiste la tradizione dei regali sotto l’albero, per il Natale 2014 «si spenderà meno dell’anno scorso», dice il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che aggiunge: «Le tasse ancora troppo alte rischiano di congelare i consumi di Natale e neutralizzano l’effetto positivo del bonus di 80 euro e l’aumento delle tredicesime. Le imposte sottraggono alle famiglie un miliardo e 400 milioni di potenziali acquisti». Per questo, secondo il presidente di Confcommercio, serve una «coraggiosa operazione di fiducia per ridare ossigeno a economia e consumi e far ripartire il Paese».

I regali sono «spese necessarie e gradite» per il 50% degli intervistati: e infatti, nonostante la cinghia stretta che non fa intravedere un’inversione di tendenza dei consumi,  i pacchetti sotto l’albero ci saranno nella quasi totalità delle famiglie (5,2%) anche se in leggera flessione (85,8% nel 2013). Ma non si tratterà di doni costosi, se per il 72,7% degli italiani, come segnala l’ufficio studi di Confcommercio, anche quest’anno il Natale sarà in sottotono. Confermando un trend in atto, il regalo tecnologico è in ascesa (aumenta dal 13,2 al 15,2% la quota di chi lo preferisce) ma resiste quello “tradizionale”, optato da oltre 8 italiani su 10.

 


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Fabio Bono

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