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Carlentini: un incontro formativo per la prevenzione del tumore al colon

Carlentini: un incontro formativo per la prevenzione del tumore al colon
Aprile 18
14:48 2016

Sabato 16 Aprile al teatro Comunale di Carlentini sono intervenuti il Dott. A. Spina (Direttore Sanitario Distretto e Ospedale di Lentini), Prof. G. Trombatore (Primario Chirurgia Ospedale di Lentini) e i relatori: Dott. S. Marino, Dott. F. Iachelli, Dott. C. Favara, Dott.ssa Di Mari.

In Italia l’incidenza varia nelle diverse regioni da 30 a 53 nuovi casi l’anno ogni 100.000 abitanti; i pazienti deceduti per questa malattia sono circa 18.000/anno. Le proiezioni future ipotizzano sicuramente un progressivo aumento.
Sono cifre impressionanti se si considera che la malattia è potenzialmente curabile se diagnosticata nelle fasi iniziali.

È generalmente accertato che la quasi totalità di questi cancri hanno inizio da polipi benigni. Queste neoformazioni premaligne insorgono sulla parete intestinale e possono eventualmente aumentare di dimensione e diventare cancro nel giro di diversi anni. La rimozione dei polipi benigni è un aspetto della medicina preventiva che funziona davvero.

“Purtroppo abbiano ancora paura, trascuriamo i segnali. Noi stasera vogliamo educarvi, invitarvi alla prevenzione. Abbiamo raggiunto ottimi risultati sul cancro al seno, possiamo riuscirci anche in questo campo. ma serve la partecipazione e l’adesione di tutti”, dice il Prof. G. Trombatore.

Sebbene possa svilupparsi a qualunque età, nel 90% dei casi queste forma tumorale si verifica dopo i 40 anni, con un rischio che raddoppia ogni 10 anni.

“Il polipo è asintomatico, ecco perché il ruolo dell’endoscopia è molto importante – ha detto il Dott. F. Iachelli. L’esame del sangue occulto fecale – continua – è gratuito ed è possibile, da 2 anni a questa parte, eseguirlo nel nostro ambulatorio. Per vincere contro il tumore del colon-retto è necessario giocare d’anticipo. Con la prevenzione primaria non facciamo altro che promuovere uno stato di salute”.

“Abbiamo bisogno di più tempo per parlare con i nostri pazienti – aggiunge Iachelli – per instaurare un legame perché la gente ha bisogno di sana informazione. Il tumore non è una vergogna, non si deve nascondere. È importante il dialogo e noi medici dobbiamo informarvi, dobbiamo essere delle casse di risonanza affinché possiate prendere coscienza.

L’alimentazione e uno stile di vita sano ed equilibrato possono giocare un ruolo significativo nella prevenzione del cancro colorettale ecco perché è rilevante mantenere il peso ideale e ridurre il sovrappeso. Mangiare meno carni rosse e grassi animali e assumere più grassi di origine vegetale, frutta e verdura. Limitare la cottura dei cibi – conclude – alla griglia, al barbecue ed evitare le fritture possono essere un ottimo inizio di prevenzione”.

C’è bisogno di salute, c’è bisogno di sapere e conoscere quante più informazioni sul carcinoma del colon-retto che rappresenta la seconda causa di morte per tumore.

Articolo di 

Antonio Oliva
Antonio Oliva

Nato a Lentini (SR) nel 1994. Studente di scienze e lingue per la comunicazione presso la facoltà dei Benedettini di Catania. Ambientalista e naturalista, appassionato d’arte. Narratore di vite, a volte scrittore.



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