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Rubata al Comune una motoape degli addetti alla segnaletica strada

Rubata al Comune una motoape degli addetti alla segnaletica strada
Novembre 28
17:40 2014

Furto ai danni del Comune di Carini. Ignoti, nella notte, hanno trafugato una moto ape Piaggio dal piazzale dell’ex sede distaccata del tribunale in cui veniva custodita. Si tratta di un mezzo utilizzato dagli addetti alla segnaletica stradale.

I ladri, sembra che abbiano avuto vita facile. Dopo avere manomesso l’impianto automatizzato del cancello che delimita la struttura di Via Sant’Anna, ormai sede dell’Ufficio del Giudice di Pace e del Comando dei Vigili Urbani, del tutto indisturbati, si sono introdotti nell’area, hanno messo in moto l’autocarro se lo sono portati via. Ieri mattina, l’amara sorpresa per un operaio del Comune di Carini che, giunto puntualmente sul posto di lavoro, non è riuscito ad accedere dall’ingresso abituale. La cancellata che solitamente si sbarra non appena lo stesso aziona il telecomando in dotazione, non ha accennato ad aprirsi. A questo punto, insospettito, il dipendente dell’ente locale è sceso dalla propria autovettura per veder da vicino cosa lo impedisse. Da una prima ricognizione, ha subito intuito che qualcuno avesse manipolato il motore che mette in funzione l’apertura e la chiusura del cancello. Entrando dall’ingresso laterale dell’edificio, l’operaio, si è subito avvicinato alla centralina dell’impianto per vedere meglio cosa fosse successo, poi, girando lo sguardo verso il piazzale in cui veniva custodito il mezzo, si è accorto che all’appello mancasse la motoape. Un’automezzo che il Comune di Carini aveva acquistato poco più di un anno fa ed era l’unico in dotazione agli addetti alla segnaletica stradale, in servizio sia per il settore dei lavori pubblici, che per i vigili urbani. Peraltro, in questi giorni, l’autocarro veniva anche utilizzato per completare il trasloco nella stessa sede dell’ex pretura, delle ripartizioni 7 e 8, recentemente accorpate e dedite ai settori abusivismo, sanatoria ed edilizia privata. L’episodio è stato denunciato dal sindaco Giuseppe Agrusa ai carabinieri della Compagnia di Carini che hanno avviato le indagini. Inoltre, l’amministrazione comunale, oltre a provvedere alla riparazione dell’impianto di automatizzazione manomesso, ha disposto l’installazione di un impianto di allarme e di video sorveglianza per l’intera struttura. Come si suol dire, dopo che al santo rubano l’oro, si mettono le grate.

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