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Operazione “Doctor House”, assenteismo presso l’asp di Siracusa, indagati 33 dipendenti, nove sospesi

Operazione “Doctor House”, assenteismo presso l’asp di Siracusa, indagati 33 dipendenti, nove sospesi
Dicembre 18
16:17 2014

«Esprimo soddisfazione da parte dell’ufficio per le determinazioni adottate dal Gip al tribunale di Siracusa. Centinaia di filmati e ore di lavoro degli investigatori sono state coronate dalla giusta valorizzazione in sede giurisdizionale e viene pertanto avvalorato un impianto accusatorio serio e scrupoloso.

operazione-doctor-house-300x219L’indagine, scaturita da informazioni provenienti dallo stesso ambiente di lavoro oggetto di investigazioni, giunge ad un significativo risultato, nelle prossime settimane il materiale di prova acquisito verrà valutato in vista dell’esercizio dell’azione penale nei confronti degli indagati e della conclusione delle indagini. Viene rimarcata la professionalità con la quale sono state condotte le investigazioni, con la ricerca di riscontri minuziosi e in assoluto riserbo, con metodi sperimentati nelle più delicate indagini in materia di criminalità organizzata. Del resto questo procedimento che interessa la tutela della spesa pubblica involge valori e interessi non meno importanti per il pubblico interesse». Così Francesco Paolo Giordano, Procuratore Capo della Repubblica di Siracusa, commenta l’operazione della Guardia di Finanza, “Doctor House”, che ha coordinato insieme al sostituto, Antonio Nicastro. Le indagini, hanno consentito di monitorare continuamente – attraverso delle telecamere nascoste, installate presso l’ingresso dell’ex Ospedale Neuropsichiatrico di Siracusa – le entrate e le uscite dei dipendenti dell’Asp. Le ricostruzioni delle Fiamme Gialle, hanno evidenziato infatti, comportamenti strani da parte di questi soggetti che, pur risultando presenti al lavoro, venivano avvistati in altre sedi ad occuparsi di mansioni personali: chi scambiava qualche chiacchiera con un amico al bar, chi andava a fare la spesa, chi prendeva i figli a scuola e chi, addirittura, si dedicava alla propria silhouette facendo qualche ora di attività fisica. Insomma, di tutto e di più. I “dipendenti” si organizzavano e a turno, una persona si recava nel posto di lavoro per timbrare tutti i badge dei colleghi, attraverso l’apposito macchinario, stimolando così un fenomeno che pare essere incontrastabile, quello dell’assenteismo, che crea, oltre ai rilevanti disservizi, un’immagine negativa della pubblica amministrazione.

Il gip del Tribunale di Siracusa, Patricia Di Marco, ha disposto l’interdizione dai pubblici uffici per 9 dei 33 dipendenti dell’Asp coinvolti nell’operazione che «si inserisce in un segmento operativo nel quale il corpo afferma la prerogativa di Polizia economico finanziarie e si pone a tutela del bilancio pubblico», così come afferma il Comandante Provinciale di Siracusa. I 9 soggetti a cui è stata applicata la misura cautelare interdittiva sono Maria Concetta Visconti, Alessandra Pisano, Rita Reale, Maurizio Vecchio, Massimo Bruno, Antonino Battello, Paolo Artale, Marisa Bazzano e Annamaria Battiato. Mentre per gli altri 24 indagati , il gip, pur riconoscendo la fondatezza di gravi indici di colpevolezza, non ha accolto la richiesta per mancanza di esigenze cautelari.

La Procura ha trasmesso l’ordinanza alla Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale per i provvedimenti disciplinari di competenza.

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Danilo Daquino

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