Partinico, dissequestrati i beni di Lo Cricchio

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È durato tre anni il sequestro che ha colpito i beni di Ottavio Lo Cricchio, noto commerciante vitivinicolo partinicese colpito nel febbraio 2013 dal provvedimento dell’ufficio misure di prevenzione del tribunale di Palermo a quel tempo diretto da Silvana Saguto inquisita dal 2015 per la gestione familiaristica dell’uffico che si occupa di sequestri e confische di beni facenti parte del patrimonio illecito accumulato da Cosa Nostra.

Che non c’entrasse nulla con le accuse del collegio giudicante probabilmente l’aveva capito anche l’amministratore giudiziario avvocato Diego Vallone che subito si è reso conto, insieme ai suoi collaboratori, che la gestione della San Domenico Vini srl, amministrata dal figlio di Ottavio Lo Cricchio, non presentava lacune che potessero portare alla confisca dei beni. Nel frattempo la gestione dell’amministrazione giudiziaria trascorreva abbastanza tranquillamente mentre le parti provvedevano a nominare i periti.

Il consulente d’ufficio nominato dal Tribunale diluiva (senza giustificato motivo) in tre anni le operazioni peritali sulla gestione della San Domenico Vini srl. Controlli che in realtà potevano essere conclusi in pochi mesi. Tanto più che la gestione da esaminare era limitata ad un arco temporale di poco più di un anno e quindi tale da non presagire tempi di analisi così lunghi.

Alla fine l’ha spuntata Ottavio Lo Cricchio difeso dall’esperto avvocato penalista Raffaele Bonsignore che ha seguito passo passo la difesa del commerciante partinicese coadiuvato dal perito di parte il commercialista alcamese Adriano Cataldo. Ce l’hanno fatta a dimostrare l’estraneità del loro cliente alle accuse della Saguto e per i beni del commerciante ieri è scattato il dissequestro con un decreto del collegio giudicante guidato dal nuovo Presidente dell’ufficio Misure di Prevenzione Dottore Montalbano, nel frattempo subentrato alla inquisita dottoressa Silvana Saguto. Dunque da ieri la società San Domenico Vini che si occupa di trasformazione e commercializzazione di prodotti vitivinicoli riprende la sua normale attività tornando nuovamente nelle mani di Vito Lo Cricchio, figlio di Ottavio sotto la supervisione dell’esperto genitore.

www.telejato.it – Francesco Buzzotta

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