Telejato

Lentini, inaugurata la chiesa di Santa Maria della Catena

Ottobre 24
18:30 2015

Oggi è stata restituita alla comunità lentinese la chiesa di Santa Maria della Catena. Le chiavi del suggestivo luogo di culto sono state affidate al parroco della chiesa Madre di Lentini, Maurizio Pizzo.

“Il luogo sorge in un’area di rilevanza storica, artistica, culturale notevole – dice padre Maurizio – la chiesetta, infatti, ospita alcune cripte ottocentesche e un arco di epoca paleocristiana”. La struttura, ubicata a pochi passi dal Museo Archeologico, sarà presto inserita in un circuito turistico al quale lo stesso parroco sta lavorando. 

Soddisfatto pure l’on. Vincenzo Vinciullo, che sin dall’inizio ha seguito con attenzione tutte le varie fasi che hanno portato al finanziamento dell’opera e successivamente all’appalto dei lavori: “Come si ricorderà – dice – il terremoto del 1693 distrusse, oltre al Convento, tutte le opere d’arte della Chiesa, tra cui la famosa statua della Madonna della Catena. Si salvarono – continua – solo alcuni monumenti sepolcrali, tra cui quello famosissimo in memoria di Eleonora Branciforti, che si conserva ancora presso Palazzo Bellomo a Siracusa”. Un monumento che, secondo il deputato regionale, meriterebbe di ritornare nel luogo di origine per dare la possibilità ai visitatori di ammirarne e apprezzarne la bellezza.    

Data la sua rilevanza – continua Don Maurizio Pizzo – ospiterà, su richiesta, eventi di spessore sociale, culturale e artistico. Intanto domani proprio le porte della casa di Maria della Catena, si apriranno al primo concerto organizzato dall’associazione Ad Dei Laudem. Tale evento – conclude – sarà il primo di una lunga serie volto alla sua migliore valorizzazione, colgo l’occasione per ringraziare tutti quei cittadini attivi e partecipi, animati da senso civico e dall’amore per questa città, che non guasta mai”.

Alla manifestazione di oggi hanno preso parte il Sindaco Alfio Mangiameli, l’assessore alla cultura e ai lavori pubblici del Comune di Lentini e tanti fedeli.

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Danilo Daquino

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