Telejato

Un cancro della società: il bullismo

Un cancro della società: il bullismo
Gennaio 03
16:19 2015

Un’altra problematica che a noi di Telejato e Telejunior sta molto a cuore è quella del bullismo, che ultimamente si sta sviluppando anche attraverso gli schermi dei PC, tablet e smartphone.

Il numero di vittime di questo grave cancro della società, purtroppo, cresce a dismisura nel nostro Paese. Le vittime sono ragazzini che possiedono una grinta e una forza sovrannaturale dentro, ma che non riescono a sprigionare, perché pensano che coloro i quali li maltrattano, verbalmente o fisicamente, sono superiori a loro o in qualche modo “onnipotenti”. Molte di queste vittime non riescono a confidarsi con i propri genitori, magari parlano solo con gli amici del cuore e li invitano al silenzio.

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Quello che vogliamo sollevare oggi è un appello, lo vogliamo rivolgere ai giovanissimi ogni giorno vengono percossi, minacciati, denigrati, umiliati e calpestati, tramite qualsiasi strumento, sotto occhi che non vogliono vedere e omertà varie:

La vita vi ha concesso il bellissimo dono della comunicazione: sfruttatelo più che potete e sempre in positivo. I bulli scompariranno dalla vostra esistenza soltanto quando voi ci crederete e lo vorrete. Confidatevi direttamente con i vostri familiari, anche con un cugino va bene, e fatevi aiutare ad uscirne fuori, tirando fuori quell’energia che conservate dentro.

Pensate, è notizia di questi giorni, a Barga (Lucca), cinque ragazzini, tra i 15 e 17 anni, accusati di bullismo nei confronti di un compagno di scuola, sono stati condannati a studiare, ad avere buoni voti e a rincasare, tutti i giorni, entro le ore 20:00. La vittima, un sedicenne albanese, residente a Lucca, che ogni giorno veniva offeso, deriso, spintonato e insultato dalla gang, ha raccontato tutto ai genitori, i quali, a loro volta e in pochissimo tempo, hanno presentato denuncia ai Carabinieri.

Quindi, cari ragazzi, non abbiate paura di denunciare le angherie dei bulli ai vostri genitori o direttamente alle Forze dell’Ordine. I bulli la pagheranno e non vi faranno più del male, se lo fate.

A chi assiste ma non parla, perché non vuole o perché “non può”: il bullismo non è uno scherzo. Non ci si diverte ricevendo bastonate, non ci si diverte venendo umiliati davanti ai propri coetanei. Il bullismo è un reato. Denunciatelo.

Agli adulti chiediamo umilmente di non restare passivi di fronte alle denunce dei neo-adolescenti o dei bambini, infastiditi dai prepotenti abituali o di turno… non tenete conto dell’ambiente famigliare in cui vivono questi ultimi soggetti, qualunque esso sia, prendete provvedimenti nei loro confronti in collaborazione con le autorità. Non abbiate paura di agire da uomini e donne libere e coscienti.

Alziamoci le maniche e facciamo rinascere dalle ceneri una comunità con un’ottica puntata verso i valori della civiltà, della legalità, della giustizia, della libertà e della democrazia.

Sull'autore

Danilo Daquino

Danilo Daquino