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Salgono sul bus di linea e “ cinturano “ la vittima

Salgono sul bus di linea e “ cinturano “ la vittima
Dicembre 22
12:33 2014

I carabinieri arrestano due persone e ne denunciano una terza per borseggio

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno tratto in arresto per il reato di furto con destrezza, Giuseppe Russo, Enrico Bellacera e denunciato un terzo complice L. G. per lo stesso reato.

Alle ore 11:00 circa di sabato 20 dicembre, in Piazza Indipendenza angolo corso Calatafimi, la vittima G. v. turista Romano, mentre era a bordo del bus di linea nr. 389 per recarsi a Monreale, per una visita turistica alla cittadina normanna, è stato circondato e derubato del portafoglio da tre uomini totalmente non curanti delle videocamere poste all’interno della vettura Amat.

Dopo poco, i tre si sono allontanati dalla vittima scendendo dal bus; solo a qual punto lo sfortunato turista si è accorto che il portafoglio, che era solito custodire nella tasca dei pantaloni e che era stato gettato per terra, non custodiva più il denaro (circa 1000,00 euro). A quel punto, il malcapitato ha chiesto all’autista di fermare il mezzo e, di corsa, raggiunto i tre soggetti, che intanto si erano frettolosamente allontanati, riuscendone a bloccare uno, Giuseppe Russo, e a chiedere tramite il “112” l’intervento dei Carabinieri.

Le “gazzelle” del Nucleo Radiomobile giunte sul posto hanno acquisito le registrazioni video dai sistemi di sorveglianza e identificato uno dei complici, Enrico Bellacera, in quanto Sorvegliato Speciale di P.S., il quale è stato poi raggiunto presso la propria abitazione e tratto in arresto.

L.G., invece si è presentato in Caserma, in virtù del legame di parentela che lo lega a Giuseppe Russo, tuttavia anche lui è stato riconosciuto quale terzo uomo del “gruppo” e pertanto denunciato in stato di libertà.

Le immagini dell’impianto di videosorveglianza hanno consentito di riscontrare in modo chiaro che era stato proprio quest’ultimo a sottrarre dal portafoglio le banconote rubate.

I due arrestati sono stati tradotti ai propri domicili a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Redazione

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