Partinico. 60 anni fa lo sciopero alla rovescia di Danilo Dolci

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Il 2 febbraio 1952 si teneva a Partinico lo “sciopero alla rovescia” guidato da Danilo Dolci (da alcuni soprannominato ‘il Gandhi della Sicilia’)

Se un operaio, per protestare, si astiene dal lavoro, un disoccupato può scioperare invece lavorando. Così centinaia di disoccupati si organizzarono per riattivare pacificamente una strada comunale abbandonata; ma lo sciopero fu interrotto dall’irruzione della polizia e Dolci, con alcuni suoi collaboratori, venne arrestato.

RIVOLUZIONE
Chi si spaventa quando sente dire
«rivoluzione»
forse non ha capito.

Non è una rivoluzione tirare una sassata in testa a uno sbirro,
sputare addosso a un poveraccio
che ha messo una divisa non sapendo
come mangiare:
non è incendiare il municipio
o le carte in catasto
per andare da stupidi in galera
rinforzando il nemico di pretesti.

Quando ci si agita per giungere
al potere e non si arriva
non è una rivoluzione, si è mancata;
se si giunge al potere e la sostanza
dei rapporti rimane come prima,
rivoluzione tradita.

Rivoluzione è distinguere il buono
già vivente, sapendolo godere,
sani, senza rimorsi,
amore, riconoscersi con gioia.

Rivoluzione è curare il curabile
profondamente e presto,
è rendere ciascuno responsabile.

Rivoluzione
è incontrarsi con sapiente pazienza
assumendo rapporti essenziali
tra terra, cielo e uomini: ostie sì,
quando necessita, sfruttati no,
i dispersi atomi umani divengano
nuovi organismi e lottino nettando
via ogni marcio, ogni mafia.

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