Niente farmacia notturna a Borgetto

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A Borgetto, a quanto pare, manca la farmacia che faccia il turno di notte.

Pare che nell’immediato passato il sindaco, anzi l’ex sindaco De Luca abbia disposto e deciso che di questa farmacia non c’era bisogno perché i borgettani si potevano rivolgere a quelle di Partinico. E così un paese di settemila abitanti, dove ai tempi di De Luca una farmacia ha chiuso, perché è stata messa in vendita, e ora ha riaperto, con due farmacie e contravvenendo alle disposizioni regionali, non ce n’è nessuna che si occupi delle richieste, particolarmente urgenti, che possono arrivare di notte.

Conclusione: a Borgetto stanno tutti bene, e se ce n’è qualcuno che sta male, vada a fare… gli acquisti a Partinico, anzi, se vuole risparmiare, se ne vada all’ospedale, dove con due o tre ore di coda, può avere tutta l’assistenza possibile. Non possiamo, da questa emittente fare altro se non chiedere al commissario di fare un’ordinanza di apertura, o qualcosa del genere, per una faramacia che faccia il turno notturno, oltre quello diurno, tutto in rima. Anche perché, da qualche giorno, il commissario avrebbe messo al lavoro alcuni dipendenti ASU, che, con questo caldo boccheggiavano, mandandoli a scopare, (attenzione, non a far l’amore), a pulire i locali del municipio e di zone ad esso connesse. Gli scopatori sarebbero sette, mentre i lavoratori ASU dieci, tra i quali c’è il sindaco, anche lui ex, Lo Biundo, che non risulta essere nell’elenco di quelli che scopano. C’è chi parla di raccomandazioni, chi parla di ASU di categoria A, B, CC, ecc. L’ex sindaco Lo Biundo non si sa in quale categoria A SU … cammina. Per il resto tutto bene, cosa incredibile, non ci sono nemmeno i furbetti del cartellino. Almeno così pare.

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