Telejato

Rosy Bindi, si dimetta e chieda scusa

Rosy Bindi, si dimetta e chieda scusa
luglio 04
16:18 2017

L’audizione della Presidente Rosy Bindi e del sostituto procuratore Lucchini in commissione antimafia in merito allo Scandalo Saguto. Bindi: “il ruolo di Telejato c’è stato nell’inizio del procedimento o no?”. Lucchini: “La risposta secca è no”. Bindi: “Diciamo che si serviva della mafia”. Leggi di più QUI.

Mi riservo di fare i passi che riterrò opportuni in merito alle inesattezze, ai tentativi di cancellare il lavoro fatto da questa redazione sulla vicenda dei beni sequestrati, all’audizione fatta, in tempi non sospetti, in particolare nel 18 marzo 2014 presso la procura di Caltanissetta, presenti i giudici Gozzo e Gabriele Paci, e un colonnello della Finanza, su convocazione del giudice Carolina De Pasquale, che mi hanno ascoltato per tre ore e si sono riproposti di riconvocarmi, ma non l’hanno più fatto. Anche nella ricostruzione fatta e scritta dagli stessi giudici si rileva che l’indagine contro Virga ha la sua origine proprio dalle denunce fatte da Telejato, come del resto rileva il colonnello Nasca della DIA, nelle intercettazioni che lo riguardano.

Quindi non si spiega l’affermazione “La risposta secca è no” della dott.ssa Lucchini, soprattutto nel momento in cui si afferma che proprio dalle intercettazioni di Maniaci si è aperto il procedimento contro Virga. Quello di voler negare il ruolo civile di denuncia di Telejato in tutta questa vicenda, cosa del resto fatta in precedenza anche dal Procuratore Lo Voi, sembra nascondere, ma non troppo, l’intenzione di cancellare anni di lavoro, per portare avanti una vicenda che, come dicono gli stessi magistrati, era sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno voleva vedere. Sembra anche nascondere l’emissione di una sentenza prima del tempo. Non si fa alcun riferimento neanche alle dichiarazioni del prefetto Caruso, che davanti alla Commissione antimafia denunciò per primo questa vicenda, ma che venne “messo in pensione”, mentre una serie di giudici e di politici, da Morosini, a Fava, si affrettavano a dire che, con tali denunce si delegittimava il sistema giudiziario, cosa del resto sostenuta anche dalla stessa Silvana Saguto.

In tutto ciò le responsabilità della Presidente della Commissione Rosy Bindi sono chiarissime, ma più chiara è la sua posizione, non si sa se in malafede o per disinformazione, nel momento in cui essa sostiene, malgrado la precisazione del giudice Lucchini secondo cui Maniaci con i mafiosi coinvolti nell’indagine non c’entra niente, che Maniaci si serviva della mafia. Che cosa vuole dire? Cara signora Bindi, nel momento in cui lei dice una bufala di questo tipo, mi fa venire la tentazione di dire la stessa cosa di lei, che “si serve della mafia”; mi potrà dire che non è vero, ma la stessa cosa, cioè che non è assolutamente vero quello che lei vuole insinuare, e che quindi lei mente, mi sia permesso di dirlo, dato che dirigo questa emittente e ho tutto il diritto di ritenermi leso e di sostenere apertamente che lei spara minchiate.

Vuole un consiglio? Si dimetta e chieda scusa.

Nota del 5 luglio 2017:

Per un estremo scrupolo abbiamo voluto sentire chi era presente all’audizione della Commissione Antimafia e ci è stato detto, da chi ha sentito con le sue orecchie, che in quella frase manca il punto interrogativo, era un quesito che la Bindi poneva al giudice Lucchini, la quale, proprio nel rigo superiore, un momento prima, aveva precisato che Maniaci con l’indagine sulla mafia di Borgetto non c’entra e c’è finito solo nel contesto di un’intercettazione. Pertanto si tratterebbe di un’insinuazione o di una domanda alla quale il giudice Lucchini non risponde perché aveva già risposto prima (Leggi di più…).

Sull'autore

Pino Maniaci

Pino Maniaci

Volto e voce di Telejato, dal 1999 è impegnato quotidianamente nella lotta alla mafia e contro ogni forma di illegalità.