Palermo, arrestati ladri di rame al velodromo “Paolo Borselino”

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Oggetto dell’attenzioni di questi minatori moderni, è l’impianto di proprietà del Coni situato nel popolare quartiere Zen 1

Il velodromo in lento decadimento da anni è diventato un vero e proprio supermarket per i ladri di metalli ed a seguito di diverse denunce e segnalazioni i carabinieri hanno cominciato a presidiare il luogo con dei pattugliamenti dedicati che nello scorso settembre avevano portato all’arresto di due giovani colti sul fatto.

Schermata 2015-02-02 alle 15.01.51Questa volta sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di San Filippo Neri Francesco Faija e Rosario Zammito.

I militari dell’arma durante un controllo udendo dei rumori provenienti dalla struttura sono entrati all’interno e hanno sorpreso i due intenti ad armeggiare con arnesi da scasso su di un quadro elettrico.

Bloccati e identificati i malfattori avevano manomesso e tentato di rubare trentadue batterie da 12v 65 Ah, circa 100 metri di cavi in rame suddivisi in vari spezzoni, una batteria box, un gruppo di continuità e un quadro elettrico, per un valore complessivo di circa 50.000 €. Inoltre durante la perquisizione è stato trovato un carrello di quelli per la spesa, con all’interno uno zaino, contenente cacciaviti chiavi inglesi ed attrezzi vari per lo scasso.

Addosso a Zammito è stata trovata anche una boccetta di “saggio d’argento”, utilizzato dagli orefici e da negozi specializzati per le prove dei metalli, e nel caso specifico, presumibilmente sarebbe stato utilizzato, per riconoscere l’argento presente nei cavi superconduttori dal normale metallo.

I due accompagnati in caserma, sono stati tratti in arresto e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trasferiti presso il Tribunale di Palermo e giudicati con il rito direttissimo, al termine del quale dopo la convalida sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

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