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Ostia, fermato Roberto Spada dai carabinieri. Dopo l’aggressione agli inviati di Nemo Rai2

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Piervincenzi: “Un naso rotto non ci ferma”. Al vaglio se aggressione in contesto mafioso

CasaPound all’attacco dopo le polemiche su presunti legami con la famiglia Spada e con Roberto Spada che ha aggredito un giornalista di ‘Nemo’. “Chiediamo alla magistratura – sottolinea il vice presidente di CasaPound Simone Di Stefano – che apra un fascicolo su CasaPound per appurare se esistono rapporti criminosi tra noi e gli Spada; chiediamo anche un’inchiesta parlamentare per tirare fuori la verità su questa vicenda. Chiediamo inchieste rapide e pubbliche e che i risultati siano diffusi all’opinione pubblica”. “Diciamo ai nostri elettori – dice intanto il candidato al decimo municipio Luca Marsella – di non andare alle urne, di andare al mare anche con il brutto tempo. Non sosteniamo nessuno al ballottaggio”.

Daniele Piervincenzi torna a parlare dopo l’aggressione da parte di Roberto Spada a Ostia. “Non è un naso rotto che ci può fermare“, dice il reporter Rai di Nemo. Piervincenzi è andato a viale Mazzini per incontrare il dg Mario Orfeo che voleva sincerarsi delle sue condizioni di salute. “Certo siamo scossi, sia io che Edoardo Anselmi – ha aggiunto -. Lui ha coraggiosamente difeso il girato della telecamera durante l’aggressione, gliene sono grato. Entrambi continueremo a fare il nostro lavoro con la stessa dedizione di prima“, ha concluso entrando nella sede Rai.

Intanto è stata trasmessa dai carabinieri di Ostia l’informativa sull’aggressione subita dal reporter. I carabinieri hanno raccolto le certificazioni mediche. Da valutare la necessità di nuovi accertamenti. Nel video dell’aggressione, girato dall’operatore della trasmissione Nemo, si vede Roberto Spada dare prima una testata al reporter e poi inseguirlo con un bastone. Piervincenzi ha denunciato ieri sera l’aggessione. Prima prognosi all’ospedale di 30 giorni. Sull’aggressione da parte di Spada, membro della famiglia che annovera alcuni esponenti condannati per mafia, gli inquirenti stanno valutando se il fatto sia avvenuto all’interno di un contesto mafioso. Il fascicolo è affidato alla Dda. Tra le ipotesi investigative dunque non si tralascia il fatto che l’aggressione sia avvenuta ad Ostia, terra di clan, e all’interno eventuali modalità criminali.

ANSA

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Redazione

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