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9 agosto, diario del giorno

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Torna la rubrica di Telejato “Pagina di diario”, con i fatti del giorno

Prima di iniziare il nostro consueto diario (che, perdonateci se non è sempre costante) ci teniamo a precisare che non ce l’abbiamo con nessuno, che non abbiamo particolari motivi di prendercela con i personaggi politici dei quali ci capita di prendere in giro l’operato, ma che cerchiamo di sdrammatizzare tutto in quello che è un sano esercizio della critica e soprattutto della satira, dal momento che negli ultimi tempi si è ingenerata una brutta abitudine di offendere, schizzare veleno contro chi la pensa diversamente, e soprattutto di prendere tutto troppo sul serio, come se dire qualcosa di male o se fare una qualche presa in giro, fosse un’offesa personale, anche se si tratta di un partito o di un qualsiasi gruppo politico. E così capita di frequente che se ci si trova a “babbiare” su Salvini o su Di Maio, o Musumeci molti si mettono a reagire come se si offendesse la loro moglie o la loro famiglia. Calma. Lasciateci fare il nostro lavoro e, se vi capita, provate a prenderla allegramente anche voi. Ridere fa bene alla salute e ci abitua a guardarci meglio in faccia senza per forza prenderci a schiaffi o a male parole.

Dopodiché andiamo a Partinico che, come sappiamo, è l’epicentro del mondo, date le sue caratteristiche di Repubblica Libera. La notizia che dovrebbe riguardare tutti è che da oggi si torna al regime di raccolta differenziata, come da calendario fissato a suo tempo e che, pertanto oggi, secondo giovedì del mese, si raccoglie solo vetro e metalli. Almeno sulla carta, perché poi non sappiamo se l’ordinanza è fatta rispettare e dubitiamo che lo si faccia. Quindi potremmo salvinianamente dire che la pacchia è finita. Non ci dovrebbero essere più esercitazioni di lancio del sacchetto, campionati di ammasso, abbandoni fuori orario e di nascosto ma dovremmo tornare ad essere un comune come gli altri. In realtà non è così perché è di oggi la notizia che Capaci è passato all’ARO e che Partinico invece non lo è ancora perché il passato consiglio comunale ha rifiutato questa proposta. Il che significa non potere contare su un piano di raccolta dei rifiuti e su una ditta che se ne occupi. Diciamo che con questa scelta infelice, a suo tempo proposta dall’allora Presidente del Consiglio Filippo Aiello e non voluta da un’opposizione di cui faceva parte l’attuale vicesindaco che ha oggi la delega ai rifiuti, “nni cunsumARO”. Infatti il 20 agosto scade il contratto degli interinali e, con ogni probabilità si ritornerà ai soliti scioperi e al solito casino.

Lasciamo stare la monnezza e andiamo direttamente dentro il Palazzo di città, dove, qualche giorno fa, erano state composte le commissioni comunali e votati i presidenti. Uno dei consiglieri comunali che non è rimasto soddisfatto di queste elezioni, Totuccio di nome e di fatto, ha notato, estrapolando una nota del Segretario generale, che nella delibera di nomina dei presidenti delle commissioni non c’era scritta “l’immediata esecutività”, che è quella che dà subito seguito alla decisione, perché altrimenti bisognerà aspettare i dieci giorni di affissione all’albo. E di là ha avanzato una richiesta al Presidente del Consiglio di revocare le nomine. Il Totuccio aveva nascosto la seconda parte della risposta del segretario, ovvero che “in relazione agli atti eventualmente adottati antecedentemente alla data di esecutività, gli stessi possono essere riesaminati in autotutela dagli stessi soggetti che li hanno adottati, ovvero gli interessati potranno adire le vie giurisdizionali nelle forme di legge”. Il che, in parole povere significa che per annullare la delibera di nomina si dovrebbe riconvocare la Commissione che l’ha formulata, altrimenti si può fare ricorso al TAR. E quindi la Presidente del Consiglio ha pensato di convocare le nuove commissioni lunedì 13 agosto, ma adesso sta meditando di revocare la revoca, dato che la furbata del Totuccio, il quale si era fatto il conto di fare eleggere presidenti della sua area politica, e sperava di rimettere tutto in discussione, è finita per lui in malafiura.

Spostiamoci nel Mediterraneo dove, per una volta tanto è arrivato un bastimento carico carico non di migranti, ma di hashish. Venti tonnellate di droga nascosta in sacchi ben sigillati e affogati nel serbatoio del gasolio. La nave, che avrebbe dovuto trovarsi altrove, è stata fermata al largo tra la Tunisia e Trapani e, se l’operazione fosse andata in porto, avrebbe potuto riempire di fumo allegro tutta la Sicilia. Non dimenticando che circa un mese fa una tonnellata di hashish è stata trovata a un nostro esimio concittadino, Giovanni Vitale, proprio a Partinico e che qualche settimana prima un’altra Vitale, ma Fardazza, era stata sorpresa con nove grammi di cocaina. Insomma non ci facciamo mancare niente.

Non è il caso neanche di parlare della triste vicenda dei poveracci che si facevano rompere le ossa per truffare l’assicurazione e avere le briciole del compenso da parte di chi gestiva l’operazione. È un dramma della miseria che va di pari passo con un altro dramma di cui non si parla, quello del traffico di organi di esseri umani, venduti come pezzi di ricambio per i ricconi che vogliono rimettersi a nuovo. Che tristezza!!!

A domani.

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Salvo Vitale

Salvo Vitale è stato un compagno di lotte di Peppino Impastato, con il quale ha condiviso un percorso politico e di impegno sociale che ha portato entrambi ad opporsi a Cosa Nostra, nella Cinisi governata da Tano Badalamenti, il boss legato alla Cupola guidata negli anni Settanta da Stefano Bontate.

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