Telejato

Pino Maniaci, un uomo scomodo, non solo per Cosa nostra

Pino Maniaci, un uomo scomodo, non solo per Cosa nostra
Dicembre 08
11:36 2014

La scorsa settimana ho incontrato Pino Maniaci nel corso di un dibattito sulla mafia, poi in serata ho assistito ad una conferenza da lui presieduta nei locali dell’Università di Forlì, promossa dall’Associazione Universitaria Koiné ONLUS.

Ho avuto modo di rincontrare un amico di vecchia data che mi ha ospitato anni orsono nel suo tg di Telejato: Pino più volte mi ha intervistato e lo ha fatto anche ieri. E, appunto ieri, approfittando dei momenti di pausa, in camera caritatis abbiamo sviscerato taluni problemi serissimi riguardanti la sua attività di giornalista. Pino Maniaci con la sua emittente Telejato, sta conducendo un’inchiesta da far accapponare la pelle, eppure nonostante precisi e rigorosi riscontri, nessun magistrato palermitano sinora ha aperto un’inchiesta. Pino, dai dati raccolti sino ad ora, ritiene di aver individuato un conflitto d’interessi nell’amministrare i beni sequestrati o confiscati a Cosa nostra: si parla di un volume di capitali intorno ai 60 miliardi di euro. Ho visto, a supporto di quanto mi aveva raccontato, un filmato peraltro proiettato nei locali dell’Università, ove appunto si evincono fatti e circostanze che lasciano supporre l’illecito ipotizzato da Telejato. Pino Maniaci, si è rammaricato come la sua indagine venga ignorata non solo dalla magistratura ma anche dai suoi stessi colleghi e dai mass media in generale. Ritengo, che se un servizio del genere fosse editato dalla trasmissione televisiva Report, avrebbe un impatto davvero scatenante sull’assegnazione dei beni sequestrati. Pino, in un momento di scoramento, si è mostrato preoccupato per l’escalation degli avvertimenti mafiosi, recentemente divenuti più frequenti e rabbiosi, con incendi dolosi, manomissioni dei freni della sua autovettura, sino ad arrivare a stamattina con l’uccisione dei due suoi cani. Orrore, da lui scoperto al rientro da Forlì. Ora io vorrei appellarmi al ministro Alfano e al dottor Roberto Scarpinato, oltre che al dottor Leonardo Aqueci della Procura di Palermo, cosa dobbiamo aspettare che Pino Maniaci venga assassinato per prendere in esame la sua inchiesta? E mi chiedo,come mai se nel filmato reso pubblico da alcuni mesi, nessuno degli attori chiamati in causa non sporga querela contro Pino Maniaci? E ministro Alfano, oggi hanno ucciso due cani e domani? Io sto con Pino Maniaci e Telejato: un’emittente televisiva dalla schiena dritta,libera da zerbini. Siamo sicuri che dia solo fastidio a Cosa Nostra?

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Pippo Giordano

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