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Kore, Kore, core mio!!!

Kore, Kore, core mio!!!
Febbraio 03
15:55 2016

 

L’Università degli Studi di Enna Kore, in sigla UKE, è un’università non statale italiana, istituita nel 2004.

Riconosciuta dal MIUR col D.M. 5 maggio 2005 , n. 116 con la denominazione di Libera università degli studi della Sicilia centrale “Kore” di Enna, è intitolata alla figura mitologica di Kore. Siamo quindi nell’età di Berlusconi, malgrado il suo ideatore e creatore sia stato il re di Enna, Vladimiro Crisafulli, il deputato del PD che prendeva i mafiosi a pesci in faccia quando non erano d’accordo con lui, o fino a quando non trovavano un accordo.

Chi è Kore? È la figlia di Demetra, la dea delle biade, cioè della vegetazione. Kore viene rapita dal dio degli inferi Ade, Plutone per i Romani, che poi è suo zio, con la forza: è la prima “fuitina” della storia. Demetra la cerca dappertutto e non trovandola, fa sparire la vegetazione sulla terra. Zeus, suo padre, fratello di Ade, escogita un compromesso: per sei mesi Kore starà con il marito nell’Ade, per sei mesi ritornerà con la madre nella terra. Pare che il punto da cui Ade è uscito con il suo carro di fuoco, sia proprio vicino ad Enna, nel lago Pergusa. Kore riceve come dono di nozze da suo padre Zeus la terra di cui –  in un’era precedente – era lei la divina madre. Kore, che poi, quand’è nell’Ade si chiama Persefone, rappresenta il tempo ciclico e la credenza pre-ellenica nella rigenerazione, mentre l’ellenico Ade rappresenta il tempo lineare che ha un principio ed una fine, l’ineluttabilità della morte. In una parola, Kore, che è stata poi chiamata Proserpina, rappresenta il ciclo delle due stagioni in Sicilia, l’estate e l’inverno. Sei mesi sta nell’Ade, cioè negli inferi, sei mesi torna sulla terra ed è il ritorno della vita, della vegetazione, della luce. Ma spostiamoci ad oggi: Kore è diventata una università. Forse nel ciclo di Kore dovrebbe rappresentare, ma è una nostra illazione, anche lei un passaggio, quello dall’ignoranza alla sapienza, ma ci sono seri dubbi che sia così.

L’Università di Enna è nata dal nucleo originario del Consorzio Ennese Universitario (CEU), fondato nel 1995. Al Consorzio aderivano inizialmente la Provincia, il Comune di Enna e la Camera di Commercio, enti cui si aggiunsero successivamente i Comuni di Agira, Assoro, Barrafranca, Centuripe, Leonforte, Nicosia, Piazza Armerina, Regalbuto e Valguarnera Caropepe, tutti centri in provincia di Enna. Nel CEU coesistevano corsi di laurea attivati sia dall’Università di Palermo che dall’Università degli Studi di Catania. Nel marzo 1999 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, ha inaugurato la nuova sede del corso di Ingegneria Ambientale, dipendente dall’Università di Catania. Il 17 novembre 2004 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha visitato l’Università firmando l’albo d’Oro che raccoglie i messaggi augurali da parte degli ospiti più illustri.

Nel 2005 il Ministro Letizia Moratti ha firmato il decreto istitutivo dell’università autorizzandola a rilasciare autonomamente titoli di studio aventi valore legale; nello stesso anno, accanto ai corsi di laurea e alle facoltà gestite dalle università di Palermo e di Catania quali sedi distaccate – peraltro frequentate da crescenti numeri di iscritti sono nati una serie di corsi di laurea, con un numero considerevole di iscritti, al punto che Kore è diventata la quarta università della Sicilia, l’unica regione (assieme alla Sardegna) dove, dai tempi dell’unità d’Italia al 2005, non era nata nessuna nuova università oltre alle tre pre-esistenti. L’Università di Palermo, infatti, fu fondata nel 1805, esattamente 200 anni prima dell’Università di Enna. A poco a poco l’università si è sganciata dagli altri atenei siciliani diventando autonoma. Nel giugno 2007 si è insediato ad Enna il commissario dell’Ersu (ente per il diritto alla studio universitario della Regione Siciliana) il prof. Gino Musacchia, nominato dal presidente della Regione Totò Cuffaro.

Ci fermiamo per arrivare ad oggi: il ministro Giannini non ha più voluto riconoscere questa università presumendo che distribuisse lauree fasulle, la più fasulla delle quali era quella in medicina, attribuita da un’università rumena che aveva stabilito un accordo con la Kore. Adesso l’Università è sotto inchiesta, alcune lauree sono state revocate, ma altre ne saranno quanto prima.

Ultimo particolare: uno dei docenti dell’Università Kore è il chiarissimo prof. Carmelo Provenzano, che è stato uno dei consulenti e amici più impegnati della signora Saguto e del Prefetto Cannizzo di Palermo, e che sperava di ottenere la nomina di direttore del centro Cara di Mineo. Non ce l’ha fatta. Una cosa invece ha fatto: la tesi, oddio, diciamo di dare suggerimenti, al figlio della Saguto e di fargli poi ottenere la laurea. Nei confronti del prof Provenzano l’Università ha aperto un’inchiesta, ma siamo curiosi di sapere se anche la laurea del dott. Francesco Caramma, figlio della Saguto, è stata revocata.

Sull'autore

Salvo Vitale

Salvo Vitale

Salvo Vitale è stato un compagno di lotte di Peppino Impastato, con il quale ha condiviso un percorso politico e di impegno sociale che ha portato entrambi ad opporsi a Cosa Nostra, nella Cinisi governata da Tano Badalamenti, il boss legato alla Cupola guidata negli anni Settanta da Stefano Bontate.