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Borgetto, interrogati dalla Commissione il vice sindaco e due dirigenti del Comune

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Continuano a Borgetto i lavori della Commissione d’indagine nominata dal Prefetto Antonella De Miro per verificare eventuali anomalie rispetto agli atti amministrativi, alle delibere, ai bilanci e a quanto compete la gestione politico-amministrativa del comune, e per accertare eventuali infiltrazioni mafiose.

La Commissione è composta dal vice-prefetto aggiunto Maria Gargano, da Salvatore Siragusa, vice-questore aggiunto, dal capitano Guido Volpe, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Monreale, col supporto del Maggiore Giacinto Capone, del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza e ha tre mesi di tempo per esaminare gli atti e inviarli al Ministro degli Interni, il quale dovrà poi pronunciarsi per decidere se ci sono gli estremi per arrivare allo scioglimento dell’amministrazione. Ieri sono stati interrogati dal capitano Volpe, prima in separata sede il rag. Giuseppe Rappa, già ragioniere capo del Comune, le cui firme si trovano in una serie di delibere delle quali abbiamo dato notizia nei nostri abituali servizi. Rappa è stato sostituito recentemente dal dott. Leonardo Russo, “prestato” dal Comune di Partinico a quello di Borgetto. È stato poi sentito il vice-sindaco Vito Spina, sul quale abbiamo dato una serie di notizie e riscontri circa il suo ruolo di raccordo con settori sospetti dell’imprenditoria presente sul territorio comunale, e l’attuale capo dell’Ufficio tecnico Randazzo. Alla fine i tre sono stati messi assieme in quello che si chiama “confronto all’americana”.

Non siamo a conoscenza dei risultati delle audizioni, ma è chiaro che se i tre sono stati messi “faccia a faccia”, deve essere emerso qualcosa di discordante tra le varie affermazioni.  Se tutto quello che abbiamo segnalato ha un senso e se sarà preso in considerazione, qualcuno di coloro che si ritrovano nell’occhio dei Commissari d’inchiesta dovrà accendere qualche lampada votiva, magari ai propri defunti in cimitero, senza chiedersi da dove proviene il servizio che si occupa del funzionamento di queste lampade, altrimenti correrebbe il rischio di non avere  la protezione del caro estinto.

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Redazione

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