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COMUNICATO STAMPA: sull’articolo di Antonio Mazzeo – Baia Sant’Antonio Milazzo

COMUNICATO STAMPA: sull’articolo di Antonio Mazzeo – Baia  Sant’Antonio Milazzo
Settembre 29
16:31 2021

Grande apprezzamento per il giornalista Antonio Mazzeo che con il suo ultimo articolo ha portato alla luce una storia quanto meno assurda. https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2021/09/mafia-milazzo-la-baia-di-santantonio-e.html

La Baia di Sant’Antonio di Milazzo quella che si trova a ridosso della chiesetta di Sant’Antonio – zona sic così come tutto il promontorio – è privata. Ma non è solo un problema di proprietà privata. Uno dei proprietari è il “noto” (alla giustizia e anche a noi) Saro Cattafi. Nell’apprendere la notizia rimaniamo sconcertati e riteniamo grave tutta la vicenda così come la racconta benissimo Antonio Mazzeo nel suo documentatissimo articolo. Come Associazione Antimafie Rita Atria e testata giornalistica antimafie LE SICILIANE ci impegneremo con tutte le nostre forze cercando di coinvolgere associazioni antimafie e ambientaliste, politici che si indignano e istituzioni competenti per aprire e portare avanti una lotta affinché possa divenire bene pubblico tutta la splendida baia Sant’Antonio, paesaggio sottoposto a vincolo e soprattutto affinché certi nomi non possano in alcun modo offendere con la loro storia anche la bellezza di un paesaggio come quello della baia di Sant’Antonio … e passeggiando per la Baia non si può assolutamente dire al nipotino guarda che bello è proprietà di … Tutto ciò è indecoroso e immorale.

Sull'autore

Alessio Di Florio

Alessio Di Florio

Militante comunista libertario e attivista eco-pacifista, collaboratore di Wordnews.it e referente abruzzese dell’Associazione Antimafie Rita Atria e di PeaceLink, Telematica per la Pace. Collabora con Pressenza, Giustizia.info, QcodeMagazine, Comune-Info e altri siti web. Autore di articoli, dossier e approfondimenti sulle mafie in Abruzzo, a partire da mercato degli stupefacenti, ciclo dei rifiuti e "rotta adriatica" del clan dei Casalesi, ciclo del cemento, post terremoto a L'Aquila, e sui loro violenti tentativi di dominio territoriale da anni con attentati, intimidazioni, incendi, bombe con cui le mafie mandano messaggi e tentano di "marcare" la propria presenza in alcune zone, neofascismo, diritti civili, denunce ambientali tra cui tutela coste, speculazione edilizia, rischio industriale e direttive Seveso.