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Basta uccidere animali per divertimento, in corso raccolta firme per referendum. Mobilitazione anche a Vasto.

Basta uccidere animali per divertimento, in corso raccolta firme per referendum. Mobilitazione anche a Vasto.
Agosto 19
13:31 2021

A Vasto sarà possibile firmare presso i banchetti in piazza Diomede il 21, 22 e 23 agosto dalle 19 alle 23 e presso l’ufficio elettorale comunale negli orari di apertura al pubblico.

L’estate 2021, segnata anche dai devastanti incendi e dal terrore seminato da piromani e criminali di ogni tipo, sarà ricordata come la stagione in cui i cambiamenti climatici e il surriscaldamento del Pianeta stanno svelando tutta la loro devastazione, distruzione e pericolosità per la stessa sopravvivenza umana. Lo ha documentato anche uno studio pubblicato di recente dall’IPCC dell’Onu, un codice rosso per l’umanità https://www.pressenza.com/it/2021/08/codice-rosso-per-lumanita/ , sempre più vitale lo stop al “climate monster” l’allarme lanciato dall’associazione eco-pacifista PeaceLink https://www.pressenza.com/it/2021/08/nuovo-rapporto-onu-sul-clima-peacelink-stop-in-italia-al-climate-monster/ . Sicuramente incolpevoli, al contrario di una parte importante del genere umano, e sofferenti in maniera atroce, dilaniante e insopportabile tutto il resto del regno animale. Troppo spesso gli “uomini” si dimenticano che non sono gli unici presenti sul Pianeta Terra e un ottuso e arrogante antropocentrismo omette che il genere umano è solo una piccola, per quanto la più devastante e predatrice, parte del vastissimo regno animale. Esistono tantissime altre creature, che hanno diritto di esistere e che sicuramente non hanno nessuna colpa per i cambiamenti climatici e ogni saccheggio e devastazione ambientale. La specie umana è, in più, l’unica esistente guerrafondaia e che uccide altre specie animali anche solo per sport e divertimento.

Di fronte la terribile sofferenza che la fauna sta vivendo per questa torrida estate in tanti territori si stanno levando voci che chiedono lo stop all’imminente apertura della stagione venatoria. E, trentuno anni dopo, un’ampia coalizione di associazioni, comitati e movimenti si sta mobilitando per la proposta di referendum per abolire la caccia.  «L’obiettivo è quello di eliminare la caccia ludico-sportiva su tutto il territorio italiano» ha sintetizzato la proposta in una recente intervista televisiva Olimpia Storoni del Comitato Si Aboliamo la Caccia disponibile qui https://youtu.be/-bPdB1t7HSE

«La caccia è un’ampia fonte di inquinamento del territorio, sia per i rifiuti (come le cartucce che rimangono disseminate nei terreni) che per l’inquinamento da piombo subito dai terreni – ha evidenziato Olimpia Storoni nell’intervista – In secondo luogo per una questione di conservazione della fauna che, come documentano le ricerche dell’ISPRA, è in sofferenza per il 53% delle specie terrestri. In terzo luogo per una questione di sicurezza delle persone, soprattutto chi vive in campagna e chi vuol fruire della natura mediante sport naturali». Se accolta, leggiamo sul sito nazionale https://www.referendumsiaboliamolacaccia.it/wp-content/uploads/2021/07/abrogazione-attivita-venatoria.pdf  del Comitato, la proposta referendaria «dovrebbe liberarci dalla presenza dei cacciatori e consentirci di godere a pieno la meravigliosa natura di ognuna delle nostre Regioni italiane senza il timore di uscire feriti, o peggio, da una passeggiata e senza l’inaccettabile annosa devastazione della fauna selvatica del nostro paese». Per approfondire ogni aspetto della proposta ed informarsi su come sostenerla e firmare c’è il sito nazionale https://www.referendumsiaboliamolacaccia.it dove è disponibile anche la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (avvenuta il 22 maggio scorso) dell’annuncio di richiesta del referendum abrogativo https://www.referendumsiaboliamolacaccia.it/wp-content/uploads/2021/07/richiesta-abrogativa-depositata-21_5_21.pdf che permette di conoscere tutti i dettagli della proposta.

Anche a Vasto, provincia di Chieti in Abruzzo, città devastata dal terrorismo criminale incendiario il 1° agosto*, l’8 agosto** e il 16 agosto***, la mobilitazione è in corso. Sarà possibile firmare presso i banchetti in piazza Diomede il 21, 22 e 23 agosto dalle 19 alle 23 e presso l’ufficio elettorale comunale negli orari di apertura al pubblico.

* https://www.wordnews.it/abruzzo-un-inferno-militarmente-pianificato

https://www.pressenza.com/it/2021/08/incendi-in-abruzzo-terrorismo-mafioso-organizzato-in-maniera-militare/

** https://www.wordnews.it/incendi-vasto-bruciata-anche-discarica-abusiva-in-via-salce-ripetutamente-documentata-e-denunciata

https://www.wordnews.it/assedio-di-fuoco-tra-i-rifiuti-bruciati-anche-amianto

http://heval.altervista.org/incendi-vasto-bruciata-discarica-abusiva-via-salce-tante-volte-denunciata-galleria-fotografica/

http://heval.altervista.org/dopo-incendio-vasto-8-agosto-nuovi-rifiuti-tra-la-cenere-misterioso-canale-e-pesante-interrogativo-bruciato-anche-amianto-galleria-fotografica/

*** https://www.wordnews.it/incendi-a-punta-aderci-si-rivelano-criticita-gravi-in-una-zona-colpita-da-incendi-quasi-ogni-anno

Sull'autore

Alessio Di Florio

Alessio Di Florio

Militante comunista libertario e attivista eco-pacifista, collaboratore di Wordnews.it e referente abruzzese dell’Associazione Antimafie Rita Atria e di PeaceLink, Telematica per la Pace. Collabora con Pressenza, Giustizia.info, QcodeMagazine, Comune-Info e altri siti web. Autore di articoli, dossier e approfondimenti sulle mafie in Abruzzo, a partire da mercato degli stupefacenti, ciclo dei rifiuti e "rotta adriatica" del clan dei Casalesi, ciclo del cemento, post terremoto a L'Aquila, e sui loro violenti tentativi di dominio territoriale da anni con attentati, intimidazioni, incendi, bombe con cui le mafie mandano messaggi e tentano di "marcare" la propria presenza in alcune zone, neofascismo, diritti civili, denunce ambientali tra cui tutela coste, speculazione edilizia, rischio industriale e direttive Seveso.