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Augusta, sequestrati i cancelli del villaggio Marina

Augusta, sequestrati i cancelli del villaggio Marina
Settembre 17
15:00 2015

Dopo mesi di battaglie e pubbliche denunce contro il fenomeno dell’installazione di sbarre o cancelli a ridosso degli ingressi dei villaggi marittimi che conducono a mare, finalmente stamani ho ricevuto in esclusiva dal Comandante della Polizia Municipale di Augusta, Antonino Barbera, una nota in merito al sequestro penale di tre cancelli in C.da Agnone Marina.

Nell’ottica di un’azione di contrasto contro chi frappone impedimenti sulle strade che danno l’accesso al Demanio Marittimo, la Polizia Municipale, in data 14.09.2015, ha eseguito un intervento in C.da Agnone Marina, dove erano in corso lavori per il posizionamento di tre cancelli su altrettante strade da tempo immemorabile aperte alla libera fruizione del pubblico e pertanto pubbliche.

Nella fattispecie, entra anche a pieno titolo quanto dettato dall’art. 1161 del Codice di Navigazione il quale prevede che le opere messe in atto, pur senza occupare direttamente la zona demaniale, ne impediscono tuttavia l’uso pubblico atteso che le stesse creano uno sbarramento e quindi un ostacolo alla libera fruizione della collettività.

I tre cancelli sono stati sottoposti a sequestro penale in posizione aperta, sia perché in loco non si rilevavano estremi di eventuali titoli autorizzativi sia per quanto previsto dall’art. 1161 del Codice di Navigazione.

Le indagini sono ancora in corso per risalire agli autori  o ai committenti delle opere che saranno segnalati all’Autorità Giudiziaria.

Dal mio canto continuerò a denunciare l’abusivismo che sovrasta sempre più imponente le nostre coste e continuerò a lottare contro la chiusura selvaggia dell’accesso a mare perché la ritengo non solo una mancanza di rispetto nei confronti di chi non può permettersi un’abitazione estiva marittima ma anche e soprattutto un’illegalità con la quale il nostro Paese non può e non deve continuare a convivere. Nelle spiagge libere non dovrebbe vigere la “proprietà privata” poiché costituiscono un bene comune di cui Tutti devono poter usufruire, senza distinzioni alcune e senza limiti vari. Mi appello ancora una volta alle autorità competenti affinché raccolgano le mie segnalazioni e quelle di tante altre persone ed effettuino, il più presto possibile, un’approfondita azione di controllo in tutte le baie del territorio megarese, tra le quali Costa Gaia, Villaggio S. Leonardo, Onda Verde, Baia del Gambero, del silenzio, Castelluccio ecc., mete di turisti e liberi cittadini che trovando le porte chiuse, si vedono costretti a spostarsi in altri litorali del siracusano. I passaggi pedonali raffigurati nelle foto che seguono sono da considerarsi assolutamente inutili poiché all’esterno dei villaggi non esistono parcheggi e lasciare la macchina in autostrada è illegale. E poi chi sarebbe disposto a fare metri e metri di strada a piedi, sotto il sole cocente, con ombrelloni, borse varie e possibilmente bambini o neonati al seguito?

Intanto attendo sviluppi sulle indagini in corso riguardo l’operazione sopracitata degli agenti di polizia municipale.

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Sull'autore

Danilo Daquino

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