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Ferla è il sesto comune virtuoso in Sicilia, Sindaco: «Traguardo raggiunto grazie al circuito di buone pratiche»

Ferla è il sesto comune virtuoso in Sicilia, Sindaco: «Traguardo raggiunto grazie al circuito di buone pratiche»
novembre 07
17:35 2016

Il sesto comune virtuoso in Sicilia è Ferla. «Dopo l’ingresso nel prestigioso Club Anci de I Borghi più belli d’Italia del novembre 2014, un ulteriore riconoscimento di scala nazionale arriva alla nostra cittadina», dichiara il Sindaco Giansiracusa.

Il 26 ottobre scorso, il consiglio comunale del piccolo comune siracusano, ha deliberato all’unanimità l’adesione alla rete dei Comuni Virtuosi, ufficializzando la presenza di Ferla come primo comune virtuoso del Sud-Est della Sicilia nell’Associazione.

«Dopo l’ingresso nel prestigioso Club Anci de I Borghi più belli d’Italia del novembre 2014, un ulteriore riconoscimento di scala nazionale arriva alla nostra cittadina – racconta il Sindaco Michelangelo Giansiracusa –. Aderire ad un network di comunità virtuose selezionate in tutta Italia, ci permetterà ancora di più – prosegue il primo cittadino – di migliorare la qualità della vita dei cittadini ferlesi, invitandoci alla condivisione e al confronto costruttivo con gli altri comuni della rete, in un dibattito positivo verso una gestione sempre più sostenibile e partecipata dei nostri territori».

L’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi è una rete di qualità di Enti locali, fondata nel 2005 su iniziativa di quattro comuni: Monsano (AN), Colorno (PR), Vezzano Ligure (SP) e Melpignano (LE); obiettivo del network è diffondere nei i cittadini nuove consapevolezze e stili di vita ecosostenibili, sperimentando buone pratiche attraverso l’attuazione di progetti concreti, e favorendo la partecipazione attiva delle comunità alla pianificazione delle politiche di gestione del territorio. Requisito fondamentale per divenire soci di questa rete è che il Comune candidato abbia già concretizzato con risultati alla mano progetti di “buone pratiche” nelle seguenti macro aree Stili di vita, Impronta Ecologica, Rifiuti, Mobilità Sostenibile e Gestione del Territorio. Secondo il manifesto dell’Associazione solo «i Comuni che si impegnano a proteggere il capitale naturale e culturale del proprio territorio, attraverso politiche concrete nel campo della sostenibilità ambientale, urbanistica, sociale e di tutela dei beni comuni», vi possono aderire.

«L’ingresso di Ferla nell’Associazione è stato reso possibile – conclude Giansiracusa – grazie al circuito di buone pratiche attivato negli scorsi anni dall’amministrazione, ma soprattutto grazie alla comunità che, giorno dopo giorno, ha reso tale circuito proprio, in un dialogo costante con le istituzioni comunali. Ai nostri concittadini dedichiamo, pertanto, questo riconoscimento».

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Redazione

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