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Valderice, risolto il giallo sull’aggressione di una donna. Arrestato un giovane

Valderice, risolto il giallo sull’aggressione di una donna. Arrestato un giovane
luglio 26
13:20 2016

In manette Omwanta Valentin, 25 anni, accusato di tentata violenza sessuale, lesioni gravi e rapina.

Risolto dai carabinieri della Compagnia di Trapani il giallo sull’aggressione di una donna a Valderice. Le indagini condotte dai carabinieri e coordinate dal procuratore della Repubblica Marcello Viola e dai pm Anna Trinchillo e Franco Belvisi hanno individuato il presunto autore. Si tratta di Omwanta Valentin, di nazionalità nigeriana, 25 anni, arrestato per tentata violenza sessuale, lesioni gravi e rapina. Il giovane ha confessato. Nei suoi confronti è stato emesso un provvedimento di fermo convalidato oggi dal gip che ha confermato la misura cautelare in carcere.

Il fatto risale alla notte del 31 maggio scorso. Alle prime ore del giorno riversa per terra, incosciente, gravemente ferita fu trovata una donna di 57 anni, che fu ricoverata in ospedale per lesioni e tumefazioni. Secondo la ricostruzione la vittima è stata aggredita alle spalle, quasi soffocata è caduta per terra subendo la violenta aggressione, è stata trascinata in un terreno vicino alla via Toti, per essere derubata di un telefono cellulare e di 50 euro, ci sono ancora accertamenti circa la tentata violenza sessuale.

Nel corso della conferenza stampa il procuratore Marcello Viola ha sottolineato la collaborazione data dalla stessa comunità nigeriana. “Una collaborazione importante – ha sottolineato il comandante provinciale dei carabinieri col. Stefano Russo – che si è aggiunta al serrato lavoro investigativo condotto dai carabinieri”.

L’indagine che hanno seguito inizialmente diversi moventi, alla fine si è concentrata sulla pista di una rapina. Nel corso degli accertamenti all’interno del Cas di Sant’Andrea, dove il giovane era alloggiato, prossimo al luogo della violenta rapina, i carabinieri hanno scoperto dell’allontanamento di un migrante, appunto l’odierno arrestato, “individuato all’interno del Cara di Mineo – ha spiegato alla stampa il comandante della Compagnia di Trapani capitano Livio Luperi – presso il quale si era intanto trasferito e da dove era in procinto di fuggire ancora. L’interrogatorio è ulteriori accertamenti hanno indotto la procura a emettere il fermo”.

Articolo di Rino Giacalone
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Redazione

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