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Strage di Capaci, Maria Falcone: «I peggiori nemici di Giovanni? I suoi amici magistrati»

Strage di Capaci, Maria Falcone: «I peggiori nemici di Giovanni? I suoi amici magistrati»
maggio 19
14:35 2017

Maria Falcone – sorella del magistrato ucciso insieme alla moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti di scorta il 23 maggio 1992 – intervistata a Soul, ha raccontato l’impegno antimafia del fratello. «Gli amici magistrati sono stati i suoi peggiori nemici. Quando Giovanni è arrivato a Palermo la mafia sembrava quasi non esistesse, nessuno ne parlava».

«I nemici principali di Giovanni furono proprio i suoi amici magistrati. Molti di loro non sono stati leali mentre alcuni gli sono stati davvero amici come Chinnici, Caponnetto, Guarnotta, Grasso, Ayala». Lo ha detto Maria Falcone in un’intervista a Soul, il programma di Tv2000 condotto da Monica Mondo, che andrà in onda domenica 21 maggio alle ore 12.15 e alle 21.30, alla vigilia del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci del 23 maggio 1992, quando Falcone venne ucciso assieme alla moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

«Tanti furono gli attacchi e le sconfitte – ha spiegato Maria Falcone – tanto che fu chiamato il giudice più trombato d’Italia e purtroppo lo è stato ed è stato lasciato solo. Ma il fatto stesso che i giovani continuino a vedere in lui l’esempio di un uomo che ha saputo sacrificare la sua vita per il bene comune, pure non essendo un fervente cattolico ma un laico che credeva nell’amore del prossimo, è bello ed emozionante». La sorella del Giudice racconta poi l’arrivo del fratello nel capoluogo siciliano: «Giovanni si è inventato tutto nella lotta alla mafia, quando lui è arrivato a Palermo la mafia sembrava quasi non esistesse, non se ne faceva nemmeno il nome, i vari uomini politici non la nominavano, la Chiesa non la conosceva».


Sull'autore

Danilo Daquino

Danilo Daquino

Nato e cresciuto a Lentini (Sicilia), studente e coordinatore di un'associazione locale. Collabora con la redazione di Telejato Notizie e Telejunior ormai da parecchi anni, come cameraman, intervistatore, scrittore e conduttore del TG, grazie alla sua passione per il giornalismo d'inchiesta che nutre sin da adolescente.