Telejato

Processo Saguto, per la prima volta in aula, da imputata, a zza Silvana

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Processo Saguto, per la prima volta in aula, da imputata, a zza Silvana
giugno 06
20:01 2018

Processo Saguto, in aula Scimeca, Caruso e, udite udite, per la prima volta sui teleschermi, anzi in tribunale da imputata la grande, l’incommensurabile regina, oggi deposta, di Palermo, Silvana Saguto

Procedono a ritmo serrato le udienze a Caltanissetta del processo contro Silvana Saguto e company, cioè padre, marito, figlio, alcuni amministratori giudiziari, colonnello Nasca, Carmelo Provenzano, con moglie e amica, il prefetto Cannizzo e il giudice Chiaramonte. Altri magistrati, per un motivo o per un altro, ne sono usciti, diciamo “per il rotto della cuffia”, senza che si voglia intendere altro al di là di quello che è stato reso noto. Oggi è in scena il controinterrogatorio dell’ex prefetto Caruso, che, nelle passate udienze ha fatto un ampio quadro della cattiva amministrazione dei beni sequestrati alla mafia, e dell’amministratore giudiziario Alessandro Scimeca. Scimeca, che ha curato il patrimonio sequestrato all’imprenditore Paolo Sgroi, titolare dei supermercati Sisa, ha dichiarato:

“La dott.ssa Saguto doveva pagare 19 mila euro di spesa. Finii per anticipare io 12 mila euro, soldi che nessuno mi ha mai restituito”.

Che in siciliano si dice tappiare. Ma c’è stato stamattina un colpo di scena: Silvana Saguto, dopo essere stata del tutto assente e defilata, dopo i suoi guai giudiziari, ha deciso di essere presente, del tipo la canzone di Baglioni Io sono qui, anche per contestare le affermazioni soprattutto di Caruso, che è stato il primo a tirar fuori tutto quello che c’era dietro l’affair Saguto, dopo che Telejato aveva da tempo avviato la battaglia di denuncia sull’operato e sulle disfunzioni del suo ufficio. Quindi oggi chi non muore si rivede. E dobbiamo pur dire che “a zza Silvana” ci è mancata tanto e che oggi è bastata la sua presenza per riempire l’aula e per vivacizzarla.

La signora, difesa dagli avvocati Antonio Reina e Antonio Sottosanti ha già annunciato qualche mese fa, in un’intervista a Panorama che è innocente, che come lei agivan tutti e che, dalla sua chiave di lettura non è successo niente, anzi dovremmo tutti esserle grati e ringraziarla di quello che ha fatto per il bene dello stato. Grazie, zza Silvana, e che il processo ti sia lieve. Solo dieci anni. Del resto, lei ha detto che le accuse che le sono state rivolte sono solo “a livello mediatico”. Vuoi vedere che c’entra qualcosa Telejato?

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