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Michele Nardi resta in carcere nonostante l’impianto accusatorio sia stato smontato dalla teste chiave Rosa Grande

Michele Nardi resta in carcere nonostante l’impianto accusatorio sia stato smontato dalla teste chiave Rosa Grande
giugno 17
13:54 2020

Rosa Grande in aula punta il dito contro il grande accusatore del Dr. Michele Nardi. Contro Flavio D’Introno suo ex compagno in una lunga relazione clandestina e presenta un Rolex da 30.000 euro che doveva essere fatto passare per dono al Dr. Nardi. In realtà riferisce che il prezioso Rolex Daytona in oro rosa era per lei costretta dal D’Introno a falsificare la verità contro il Dr. Nardi in sue precedenti deposizioni.

nardidintronorolexNell’ambito dell’inchiesta della Procura di Lecce sulla Giustizia truccata al Tribunale di Trani, Rosa Grande, la donna con la quale l’imprenditore di Corato Flavio D’Introno avrebbe avuto una lunga storia d’amore, ha ammesso durante l’interrogatorio nell’udienza del 15 Giugno scorso di aver reso dichiarazioni false contro il Giudice Michele Nardi su costrizione di Flavio D’introno stesso. La Grande ha smontato tutto l’impianto accusatorio e ha portato i famosi Rolex in aula. Rolex che secondo l’accusa sarebbero stati per il Giudice Michele Nardi. Davanti a questa testimonianza sarebbe stato più che legittimo aspettarsi l’immediata scarcerazione del Dr. Nardi che da oltre un anno e mezzo è in custodia cautelare in carcere. Innocente fino a prova contraria. Il suo accusatore maximo é Flavio D’Introno detenuto in carcere dopo condanna definitiva per gravi reati. Non proprio un giglio di campo. E la signora Rosa Grande ha presentato prove e sciorinato fatti. Ha esibito davanti ai giudici il Rolex in oro rosa Daytona che l’imprenditore Flavio D’Introno asserisce di aver usato per corrompere l’ex pm di Trani Michele Nardi. La Grande ha detto: “D’Introno mi disse, se vai dai carabinieri e ti chiedono del Rolex d’oro non dire che te l’ho regalato io, ma che l’avevo comprato per regalarlo a Nardi».

Poi a sorpresa la Grande esibisce in aula l’orologio del valore di circa 30mila euro, dicendo che era stato acquistato per lei. Un Rolex in oro rosa Daytona che Flavio D’Introno invece affermava avere comprato per corrompere l’ex pm di Trani Michele Nardi.

Le cronache giornalistiche di questi giorni riportano una storia agghiacciante di stupri in famiglia su una minore di 12 anni. I tre violentatori, la madre della piccola il suo compagno e il padre naturale hanno violentato la bambina. Ci può essere crimine più abietto di questo? I due stupratori, il compagno della madre e il padre naturale hanno abusato per anni di una bambina già dall’età di dodici anni con la complicità della madre stessa della piccola che teneva addirittura un calendario con le date degli stupri. Ebbene questi tre efferati criminali sono in libertá! ” I tre imputati, che hanno chiesto il processo con rito abbreviato potendo così contare su un sconto di un terzo della pena, sono stati arrestati circa un anno fa, ma oggi sono liberi in attesa che la sentenza venga confermata anche in secondo e terzo grado… “

E si tiene in carcere in custodia cautelare da oltre un anno e mezzo un magistrato finora risultato estraneo a tutte le accuse mosse contro! Che si è sempre proclamato innocente. Dove non c’è a suo carico una prova risultata essere reale e concreta. Accuse che si sono rivelate nel corso degli interrogatori invece infondate, contraddittorie. Si sono rivelate solo gravissime calunnie e diffamazioni da parte di soggetti alcuni criminali altri con storie personali di rancori verso il Dr. Nardi, incorruttibile magistrato fino alla dimostrazione del contrario con l’esibizione di prove incontrovertibili alla mano. Una cordata di individui mossi da motivi personali ha accusato il magistrato Nardi di reati di cui non ci sono tracce. Testi alcuni dei quali come Caserta, Ferri e Casillo che non sarebbero dovuti nemmeno essere sentiti come testi perché non imparziali! Avevano tutti gravi motivi personali per avercela con il Dr. Nardi.

Ma in che mondo viviamo! Esisterà un giudice a Berlino a cui si rivolti lo stomaco davanti a tanta scelleratezza e voglia trovare la verità e fare giustizia una volta per tutte? Cominciando in primis a ridare la libertà al Cittadino Michele Nardi innocente fino a prova contraria! Privato della Libertà, il dono più grande, per vendette personali! Perché tenere il Dr. Nardi ancora in custodia cautelare in carcere? A chi da fastidio la sua libertà? Su che cosa stava indagando? Ha chi ha pestato i piedi? Facciamoci due domandine… Il Trojan messo nel cellulare del Dr. Luca Pamara ha svelato nel pianeta giustizia un mondo parallelo fatto di favori e vendette. Non è roba da poco. E’uno tsunami che ha sradicato ogni certezza e ci ha fatto intravedere di cosa si è capaci quando si usa il potere in modo molto discutibile. Per non dire criminale. Il Dr. Michele Nardi era estraneo a questo mondo? Forse si…

Interessante notare come quella stampa che si è accanita contro il Dr. Nardi dal giorno del suo arresto, davanti a questo straordinario evento, la testimonianza di Rosa Grande, che capovolge completamente lo scenario del processo facendo intavedere uno spiraglio di verità e l’estraneità del magistrato messo alla gogna, taccia. Ha lanciato delle brevi note con questa straordinaria notizia della testimonianza della Grande che getta nuova luce sul proceso a favore del Dr. Nardi. Notizia passata però molto e troppo sottodimensionata. Stampa libera?

Fonte: jeaccuse.eu – Giornale periodico online a carattere politico e culturale

Articolo di 

Ernesta Adele Marando
Ernesta Adele Marando

Mi presento. Io, che mi prendo la responsabilità di questo che ho scritto. Come sempre. Sono Ernesta Adele Marando nata e cresciuta fino a 18 anni in Calabria. Medico e giornalista.



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