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«Mafia Capitale»: nel mirino delle indagini due centri di accoglienza in Provincia di Siracusa

«Mafia Capitale»: nel mirino delle indagini due centri di accoglienza in Provincia di Siracusa
dicembre 23
16:31 2014

L’inchiesta «Mafia Capitale» sposta l’attenzione, ancora una volta, in Sicilia e più precisamente in Provincia di Siracusa, dove ad esser presi di mira, stavolta, sono stati due centri di accoglienza.

Si tratta di quello di Melilli, gestito da Eriches 29, un consorzio di cooperative che riporta all’ormai famigerato imprenditore Salvatore Buzzi, il braccio destro del capo della Cupola Nera, Massimo Carminati, entrambi protagonisti dello scandalo «Mafia Capitale», e di quello di Priolo Gargallo, affidato all’associazione onlus Papa Francesco.

A stimolare la curiosità degli investigatori, un’intercettazione telefonica (che riportiamo di seguito) dalla quale è venuto fuori che Luca Odevaine – componente del tavolo per i rifugiati e responsabile dello smistamento dei migranti nei centri – conversando con una sua collaboratrice sulla struttura di Melilli, chiede di scrivergli una nota che avrebbe poi consegnato al Prefetto Rosetta Scotto Lavina, direttore centrale del ministero per i servizi dell’immigrazione:

[…] Ci dovresti mettere eh… Melilli, provincia di Siracusa, struttura per 200 posti… poi Piazza Armerina.

I militari delle Fiamme Gialle, sollecitati dal procuratore capo di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, hanno prelevato ogni documento relativo ai due centri di accoglienza, e in particolare le procedure di assegnazione e la gestione.

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Danilo Daquino

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