Telejato

2 agosto 2018, pagina di diario

2 agosto 2018, pagina di diario
agosto 02
15:59 2018

 

Eccoci alla nostra consueta pagina di diario del giorno

Mentre si boccheggia in quella che è stata definita la giornata più calda dell’anno, c’è chi sotto sotto, standosene sotto l’aria condizionata, studia come  prendere… in giro, se non vogliamo dire parolacce, i cittadini, in particolare quelli di Partinico, in relazione al ridimensionamento dell’ospedale Civico. Siamo stati i primi a sollevare il problema, dopo di che, qualcuno ha cominciato ad accorgersene, qualche altro a dimostrarsi stupito, qualche altro a correre alla corte di Papà Nello, per fare rimostranze, qualche altro ad assicurare che tutto era a posto, che non sarebbe cambiato niente, anzi….

E, usiamo il termine di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, di questi “sciacalletti”, oggi ne è spuntato uno che si chiama Milazzo, il più votato dei parlamentari regionali di Forza Italia, l’on Milazzo, del quale sarebbe troppo facile fare rima con la testa di qualche parolaccia, il quale si è preso la briga di comunicare che chi solleva questo problema “gioca a terrorizzare i cittadini sulla salute”. Non ci si poteva aspettare altro che questa ipocrita dichiarazione da un deputato che era di Forza Italia, è poi passato al PD e adesso è tornato tra le braccia di Miccichè e Berlusconi. Bell’esempio di coerenza: Secondo la nostra brillante “testa d’uovo” la sesta commissione dell’ARS ha portato avanti un risultato “che io ritengo straordinario”:

L’ass. Malarazza ha chiesto, solo chiesto, la deroga per il mantenimento della Unità Operativa Complessa di pediatria. Anche Psichiatria dovrebbe restare com’è, cioè unità semplice con 15 posti letto.

Il reparto di Urologia, diventa dipartimentale, così come quello di ostetricia-ginecologia e quello, di nuova istituzione per la cura del piede diabetico, che tante polemiche degne di miglior sede, ha sollevato. Solo per curiosità: ma ostetricia non era già Dipartimentale? E poi, Dipartimentale non significa solo “a fini amministrativi”? Il Dipartimento, per chi non lo sapesse, significa che passeremo a fare parte di un Dipartimento che fa capo all’Ospedale Ingrassia di Palermo. Altro che vittoria!!!

Tra le righe è detto che l’ospedale non perderà la totale economia e la piena gestione, il che vuol dire che ne perderà di sicuro una parte, dal momento che la direzione sanitaria è trasferita altrove.

Sono spontanee alcune domande, se prendiamo come punto di riferimento l’ospedale gemello di Termini Imerese: la UOS di Ostetricia e la UOS di pediatria  avranno un organico medico-infermieristico uguale a quello di Termini, in modo da garantire l’assistenza nelle 24 ore? Parliamo di una dotazione di otto medici, mentre la Unità Operativa Dipartimentale, tanto strombazzata, ne prevede quattro. Dov’è la vittoria? Nel perdere metà de personale medico? Come potrà essere assicurato un punto nascita sicuro per la madre e il neonato nelle 24 ore? Quindi, caro Milazzo, caro Malarazza, mettetevi in testa che non ci serve l’autonomia gestionale, che nei fatti non c’è, una volta che si toglie la direzione sanitaria, ma una dotazione organica sufficiente per assicurare servizi indispensabili. Se stare attenti a non essere imbrogliati dalle parole significa fare “terrorismo”, giocare con sigle e farfalle per coprire l’imbroglio significa essere spudoratamente in difesa di manovre che, come al solito, vengono fatte con il metodo del “togli qua per mettere là”, al quale da secoli siamo abituati. E si noti bene, lo abbiamo detto ieri e lo ripetiamo oggi, che il reparto più critico è quello del Pronto Soccorso, dove ci sarebbe bisogno davvero di tutto, di personale, di medicine, di strumenti, di posti letto, dal momento che di tratta di un’autentica vergogna sotto gli occhi del povero sciagurato che ha disgrazia di andare a finire da quelle parti.

E pertanto invitiamo tutti, cittadini, pazienti, medici, personale paramedico, ad una giornata di mobilitazione un sit-in davanti all’ospedale, promosso da Telejato, per dire e ripetere: “Giù le mani dall’ospedale”. Anzi cerchiamo di migliorarlo, anziché distruggerlo. Ormai quello di Partinico è rimasto il solo presidio medico in un territorio vastissimo, da Castellammare, ad Alcamo, a Terrasini, a Montelepre, al quale si può fare riferimento per le cure immediate alle quali si ricorre per salvare la vita, non per fare calcoli politici e tirare la cinghia del risparmio sulla pelle e sulla salute dei cittadini. E comunque, l’ultima parola adesso spetta al Ministro della Sanità, la grillina che si chiama Giulia Grillo, la quale ha istituito un fondo sanitario Nazionale di 110 miliardi che saranno distribuiti alle Regioni, prima fra tutti la Lombardia, e te pareva, che avrà 18 miliardi, mentre alla Sicilia, che è al quarto posto, saranno dati 9 miliardi. Che volete, in Sicilia stiamo meglio, ci si ammala di meno.

Importante la notizia, data dall’altro Grillo, Beppe, che entro settembre tutti potranno avere a disposizione la cannabis per uso terapeutico. E mentre sembra che non arrivino più barconi di migranti, in compenso ieri a mezzanotte è attraccato nel porto di Palermo la meganave, se preferite lo yacht dell’emiro Tamim bin Hamad, uno degli uomini più ricchi del mondo, proprietario del Paris Saint Germain, dove andrà a giocare Buffon assieme a Neymar. La nave è  lunga 124 metri,  comprende una pista per l’atterraggio degli elicotteri, cinque appartamenti più una suite: il signorotto si muove assieme alle altre tre mogli, ai 24 figli, undici maschi e tredici femmine, una piscina, una palestra, un centro benessere. Comunque l’emiro ha solo 38 anni e potrà ancora prolificare. Si fermerà, per il soggiorno palermitano, a Villa Igea, e sicuramente riceverà la visita di Leoluca. Che fa rima con ….

Sull'autore

Salvo Vitale

Salvo Vitale

Salvo Vitale è stato un compagno di lotte di Peppino Impastato, con il quale ha condiviso un percorso politico e di impegno sociale che ha portato entrambi ad opporsi a Cosa Nostra, nella Cinisi governata da Tano Badalamenti, il boss legato alla Cupola guidata negli anni Settanta da Stefano Bontate.