Telejato

Partinico, patto salute e ambiente Nino Amato: “Delocalizzare distilleria lontano dal centro abitato”

Telejato

Partinico, patto salute e ambiente Nino Amato: “Delocalizzare distilleria lontano dal centro abitato”
dicembre 01
15:36 2016

Comunicato stampa del patto per la salute e l’ambiente Nino Amato – Partinico

Dopo 30 anni di lotte contro l’inquinamento ambientale della distilleria Bertolino, il patto per la salute e l’ambiente Nino Amato di Partinico, forte del consenso accumulato in questi anni di serrate iniziative a favore della chiusura o della delocalizzazione della fabbrica di viale dei platani, fa sentire la sua voce e quella dei cittadini del nostro paese turbati dalle voci insistenti e trasmesse anche dalla nostra emittente che in questi giorni vedono comparire dal nulla e schierarsi contro la più volte acclamata chiusura dell’enopolio nel centro cittadino e lo spostamento in zone meno nocive ai cittadini. Fantomatici comitati che cercano sponde nei sindaci dei paesi vicino a noi e in personaggi già impegnati politicamente nella vicina Alcamo, appoggiati da sparuti agricoltori che non vogliono la distilleria in c.da  Sant’anna.

Dopo decenni di lotte che hanno portato alla manifestazione dei 10 mila, dove cittadini di tutto il comprensorio, comitati provenienti da tutta la sicilia e persino noti politicanti paesani che oggi invece remano contro, hanno urlato fortemente no alla distilleria in centro abitato, noi del patto per la salute e l’ambiente Nino Amato che per anni abbiamo lottato a fianco del circolo Legambiente guidato da Gino Scasso prendiamo le distanze dai comitati neonati che non vogliono la delocalizzazione della distilleria, e chiediamo alla nuova dirigenza del circolo Legambiente di essere coerente con le lotte decennali che li hanno visti co-protagonisti insieme a noi belle battaglie contro l’inquinamento ambientale.

Auspichiamo insieme ai cittadini di Partinico, che hanno subito l’onta di procedimenti andati archiviati, e coerentemente alle lotte che ci hanno accomunato in questi lunghi anni, che la fabbrica venga delocalizzata in territorio lontano dal centro abitato.

Sull'autore

Redazione

Redazione